Dal mare una nuova frontiera dell'energia: dalle correnti alle onde, la sfida della seapower
di R.P.
La ricerca italiana è protagonista di questo settore grazie a un progetto nato all'interno di un gruppo di ricerca dell'Università Federico II di Napoli
Non solo sole e vento: anche il mare può diventare una fonte strategica di energia rinnovabile. Dalle correnti marine al moto ondoso, fino all'eolico galleggiante, la cosiddetta seapower punta a valorizzare il potenziale energetico degli oceani attraverso tecnologie sempre più avanzate.
Tra i progetti più innovativi c'è GemStar, soprannominato "l'aquilone del mare", un sistema sviluppato per sfruttare l'energia delle correnti sottomarine trasformandola in elettricità. Accanto a questa tecnologia si affiancano soluzioni come Pivot, che converte il moto delle onde in energia, e le turbine installate nei parchi eolici offshore galleggianti.
La ricerca italiana è protagonista di questo settore grazie a un progetto nato all'interno di un gruppo di ricerca dell'Università Federico II di Napoli, impegnato nello sviluppo di tecnologie in grado di rendere più efficiente e sostenibile lo sfruttamento delle risorse marine.
L'obiettivo è ampliare il mix delle energie rinnovabili, affiancando alle fonti tradizionali sistemi capaci di produrre energia in modo continuo e con un impatto ambientale ridotto, contribuendo così al percorso di decarbonizzazione e alla sicurezza energetica.
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