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Arriva la risposta ufficiale di Ilva: "Non ci sono i presupposti per cessare il contratto"

di Marco Innocenti

"Stop ad azioni che possano pregiudicare i livelli occupazionali e reddituali o lo stato degli impianti"

Dopo la presa di posizione e le comunicazioni ufficiali inviate da Arcelor Mittal, arriva anche la risposta di Ilva Spa. La società, in amministrazione straordinaria, in una lettera inviata al colosso franco-indiano, alle organizzazioni sindacali e per conoscenza anche al ministero dello sviluppo economico, contesta "l'esistenza di ogni presunto, anche ipotetico, presupposto dedotto a fondamento della cessazione del contratto d'affitto e, di conseguenza, della procedura di retrocessione dei relativi rami d'azienda".

"Siamo costretti - proseguono gli amministratori di Ilva - a manifestare il profondo dissenso all'avvio e all'espletamento della procedura. Attesa la carenza dei presupposti che consentono la procedibilità, si ritiene di non dover neppure evidenziare alcune specifiche questioni non correttamente riportate nella comunicazione che abbiamo ricevuto".

La conclusione non può essere che la diffida "dal voler desistere e, comunque, cessare i comportamenti sino ad oggi posti in essere e quelli preannunciati e, in particolare, dall'adottare qualsivoglia ulteriore azione in pregiudizio della tutela occupazionale e reddituale dei dipendenti e dello stato degli impianti, riservandoci, in difetto di ciò, nostro malgrado e senza ulteriore indugio, di agire in ogni sede competente a tutela dei nostri diritti".