Prime assolute, Ares Tavolazzi con il genovese Federico Bagnasco

di Redazione

L'evento che unisce inaspettatamente due virtuosi del contrabbasso in "Deep Conversations" per il Festival Combin en Musique in Valle D'Aosta

Evento attesissimo e che inorgoglisce Genova per il 16 agosto, alle ore 21 all’ingresso delle miniere, La Cou a Ollomont nell'ambito del Festival Combin en Musique.  Non solo perché il concerto è una prima dal titolo  "Deep Conversation", incuriosente nel programma, ma per i protagonisti: il famoso genovese Federico Bagnasco e il musicista di fama internazionale Ares Tavolazzi. Un dialogo tra contrabbassi alle porte della miniera. Un gioco di inaspettate voci e colori che si muove in territori di confine tra il jazz e la musica popolare, tra riferimenti classici e sperimentazioni ardite. 

Si tratterà di una sorta di “antologica”  della musica che lascia spazio anche a due composizioni autografe dei Maestri, come ad esempio “La Luna e il dito” di Ares Tavolazzi. Non solo un dialogo a due, ma continui rimandi che si moltiplicheranno anche attraverso la sensibilità del pubblico.
“E’ nato tutto in un certo senso da internet- spiega Ares Tavolazzi- avevo ascoltato in rete l’opera di Federico Bagnasco ‘Le Trame del Legno’ e lo cercai su Facebook. Gli scrissi, lui venne ai miei  concerti, poi, dopo diversi scambi di idee, ho pensato che un evento a due di questo tipo sarebbe stato costruttivo e stimolante. Del resto per suonare insieme abbiamo dovuto scavare nelle dualità e nelle convergenze muovendoci sulla timbrica così profonda del contrabbasso. Da qui ‘Deep Conversations’ e non solo: abbiamo dovuto guardare dentro noi stessi per entrare in sintonia, per creare un collegamento”.

Un filo rosso che unirà anche la musica all’ambiente.  “Il programma del concerto -dice Federico Bagnasco- scaturirà dal dialogo tra i due strumenti, con molta improvvisazione e interazione estemporanea. Passeremo da nostre composizioni originali, qualcuna anche nuova per l'occasione o rivestita di un nuovo abito, a interpretazioni di alcuni brani più o meno noti di grandi nomi del jazz (Sonny Rollins, Gerry Mulligan, Charlie Haden, Thelonious Monk), con alcuni momenti di libera improvvisazione e magari qualche sorpresa”. Entusiasmo al pari per Federico Bagnasco: “Sono molto felice e onorato della presenza di Ares Tavolazzi al festival in questo concerto insieme. Sono cresciuto anche ascoltando il suo basso dai dischi e i concerti di Guccini, quando ero più giovane, fino alla scoperta degli Area quando ho iniziato ad appassionarmi seriamente alla musica, e più tardi, intraprendendo lo studio del contrabbasso come esempio di straordinario jazzista".