Il direttore del ps San Martino: "Un'altra giornata difficile"

di Michele Varì

Gratarola lancia appello ai cittadini: "Se possibile rivolgetevi ai piccoli ospedali decentrati"

Un'altra giornata difficile nel Pronto Soccorso dell'ospedale San Martino. A spiegarne i motivi è il direttore del reparto, Angelo Gratarola: "I malati al San Martino sono sempre 200-250 al giorno - racconta Gratarola - ma a causare difficoltà è la loro criticità: molto anziani, molto scompensati e quindi devono essere ricoverati. Questo genera un impegno massiccio per tutti gli operatori. Il barellamento nei corridoi? Noi cerchiamo sempre, nella giornata, di eliminare tutta la coda che c'è stata nella notte e che magari, nel mattino, porta ad avere malati sulle barelle. Nella giornata cerchiamo di riassorbire tutto il flusso ma non è ancora arrivato il picco influenzale che ci aspettiamo fra due o tre settimane".

La situazione sembra decisamente meno critica nei piccoli ospedali: "Pontedecimo, Voltri, Sestri sono punti di primo intervento - spiega Grattarola - dove le persone potrebbero rivolgersi, dopo aver fatto capo al medico di famiglia come invitiamo sempre a fare. Anche questi ospedali più piccoli possono essere in grado di dare risposte qualificate per patologie meno gravi, per poi arrivare nei grandi ospedali solo per patologie più conclamate".