Amt, da lunedì rischio taglio alle linee collinari

di c.b.

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Amt, da lunedì rischio taglio alle linee collinari

Da lunedì migliaia di cittadini delle aree collinari genovesi potrebbero trovarsi senza collegamenti con il resto della città. A rischio sono numerose linee del trasporto pubblico locale affidate da Amt a operatori privati, che minacciano di sospendere il servizio a causa dei mancati pagamenti e dell’incertezza legata al piano di risanamento dell’azienda.

La decisione è maturata dopo un incontro tra Amt e i propri creditori, durante il quale sarebbe stato comunicato che le partite correnti non verranno liquidate prima della fine di luglio, quando il Tribunale dovrebbe pronunciarsi sull’omologazione del piano di ristrutturazione. Una prospettiva che ha provocato la dura reazione delle società aderenti ad Anav, ormai pronte a interrompere le attività.

L’eventuale stop riguarderebbe diversi servizi essenziali gestiti da operatori privati come GenovaRent, Scagnelli, Stat, BusCompany e Marcone. Nel dettaglio potrebbero essere sospese le linee 57, 93, 273, 275 e 340, oltre ai servizi integrativi I03, I04, I13, I14, I21, I21/ e I25, senza dimenticare la linea CS all’interno del cimitero monumentale di Staglieno. Non è esclusa inoltre l’adesione alla protesta dell’azienda Della Penna, attiva nel Ponente cittadino.

Sul caso, al momento, non sono arrivate prese di posizione ufficiali né da Amt né dall’amministrazione comunale. Intanto cresce la preoccupazione delle principali associazioni dei consumatori, che parlano di una situazione finanziaria ormai critica e temono pesanti ripercussioni per gli utenti.

In una nota congiunta, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Codacons, Federconsumatori, Casa del Consumatore, Lega Consumatori e Sportello del Consumatore evidenziano come le conseguenze della sospensione colpirebbero soprattutto le fasce più fragili della popolazione. Anziani, persone con difficoltà motorie, studenti e lavoratori residenti sulle alture rischierebbero infatti di restare isolati, senza valide alternative per raggiungere il centro cittadino o i principali servizi.

Le associazioni chiedono quindi un intervento urgente del Comune di Genova per garantire la continuità dei collegamenti e scongiurare una paralisi che penalizzerebbe territori già caratterizzati da difficoltà logistiche e infrastrutturali.

Al centro della protesta c’è anche la tutela dei lavoratori. Secondo le organizzazioni dei consumatori, gli autisti impiegati dalle aziende private svolgono la stessa funzione pubblica dei dipendenti diretti di Amt e non dovrebbero subire disparità di trattamento. Il rischio, infatti, è che alcuni di loro possano trovarsi senza stipendio a causa dei mancati pagamenti alle società per cui lavorano.

Per questo motivo viene chiesta la convocazione immediata di un tavolo tra Comune, Amt, operatori privati e rappresentanze sindacali, con l’obiettivo di individuare una soluzione condivisa che eviti l’interruzione dei servizi già nei prossimi giorni e definisca un percorso sostenibile per il saldo dei debiti accumulati.

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