Ambiente, 10mila giovani in piazza a Genova sulle orme di Greta Thunberg

di Fabio Canessa

Anche bambini, genitori e insegnanti. Flash-mob al Porto Antico: ecco come rischia di finire la Terra

Sono circa 5mila a Genova i giovani che hanno partecipato allo sciopero mondiale per il clima con un corteo partito da piazza De Ferrari e arrivato al Porto Antico, dove è stato organizzato un flash-mob per riflettere su come sarà la Terra se non si cambierà strada. Bambini, ragazzi, genitori e insegnanti uniti per chiedere ai governi di mettere al primo posto le politiche per l'ambiente.

La manifestazione 'Fridays for future' si svolge contemporaneamente in circa 2mila piazze in tutto il mondo ed è stata ispirata dall'attivista ecologista svedese Greta Thunberg, una ragazza di 16 anni che ora potrebbe vincere il premio Nobel per la pace. Studenti in piazza anche a Sarzana, alla Spezia, a Ventimiglia e a Savona. Presenti anche associazioni ambientaliste.

"Ci aspettavamo mille persone ma siamo molti di più - commenta Francesca Ghio, l'organizzatrice della manifestazione -. Oggi stiamo creando il consenso politico che servirà a tutte le istituzioni politiche per fare capire che questa è un'emergenza. Questa è anche l'occasione per riavvicinare i giovani alla politica, il clima è il punto focale. Stamattina il ministro Costa mi ha dato brutte notizie, mi ha detto che America e Brasile continuano a marciare per la deforestazione e l'utilizzo della plastica. Da questo momento cerchiamo di renderci conto che conviene a tutti collaborare.

La manifestazione terminata con alcune bimbe che hanno letto una lettera di Greta, la sedicenne svedese che ha con la sua attività dato il via a tutto il movimento, la manifestazione genovese Fridays for future: "Avremmo voluto chiedervi di sdraiarvi tutti per simulare il futuro prossimo dove parte dell'umanità morirà se non torniamo indietro - spiega al megafono una delle organizzatrici - ma siete talmente tanti che non è possibile".

In piazzale Mandraccio dove è terminata la marcia genovese per il clima partita da piazza De Ferrari alcuni studenti si sono seduti per terra ma molti altri che si trovavano a distanza non sono neppure riusciti a sentire le istruzioni degli organizzatori al megafono che hanno provato a mettere un po' di ordine nella folla che ha partecipato alla manifestazione.