Albisola, la volpe avvelenata ce l'ha fatta: 'Dalila' sarà presto liberata

di Alessandro Bacci

L'animale era stato anche investito, in meno di dieci giorni si è ristabilita grazie alle cure dei volontari dell'Enpa

La giovane volpe (una femmina di sei mesi) avvelenata e ferita a Luceto (Albisola) e soccorsa dai volontari della Protezione Animali è guarita ed al più presto verrà liberata, in una zona protetta e lontana da case e pollai. L'annuncio arriva dai volontari dell'Enpa di Savona che in un video mostrano lo stato di salute dell'animale. Per molti giorni è stata sottoposta ad analisi e cure (flebo, medicinali ed alimentazione forzata) fino a divenire lentamente autosufficiente, senza perdere la selvaticità tipica della specie ma collaborando pazientemente con le veterinarie e le volontarie, comprendendo che stavano lavorando per la sua salute; ma appena ripresasi è divenuta vivacissima ed ha dovuto essere spostata dal box curatoriale in uno dei vecchi recinti esterni del rifugio dell’Enpa di Cadibona. La giovane volpe ha tenuto la museruola solo per il tempo necessario alle visite ed alla somministrazione dei medicinali e del cibo.
 
L'Enpa lancia un appello: "Per Dalila (questo il nome provvisorio datole dalle volontarie), come per le centinaia di animali selvatici soccorsi dall’Enpa, l’associazione ha speso migliaia di euro per compenso ai veterinari, medicinali, mangimi e cibi speciali, carburante per le auto necessarie per i soccorsi, il tutto gravato da una micidiale IVA al 22%; una spesa che solo per meno del 30% verrà rimborsata dalla Regione Liguria e che lascia l’Enpa in gravi difficoltà economiche e la costringe a chiedere aiuto agli animalisti; chi vorrà farlo potrà versare un contributo sul conto Carige dell’Enpa (IBAN IT90K0617510610000002425580) o, con Paypal, andando sul sito www.enpa.sv.it, con la causale “fauna selvatica in difficoltà”."