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Alassio, l'appello del Comune: "Segnalate a Facebook i post contro i turisti piemontesi e lombardi"

di Redazione

L'allarme: "Se continueremo a trattarli alla stregua di 'appestati' le fatiche saranno letteralmente buttate al vento"

"Siamo una città tradizionalmente a vocazione turistica: la nostra stessa sussistenza, la nostra economia, il nostro benessere dipendono e dipenderanno da come sapremo riprendere le redini di questa stagione. Ma se continueremo a trattare piemontesi e lombardi alla stregua di 'appestati' il lavoro, le fatiche, le risorse di tutti saranno letteralmente buttate al vento". Lo sostiene il Comune di Alassio (Savona) in una lettera aperta nella quale invita "gli alassini davvero innamorati di Alassio" a segnalare a Facebook i post contro i turisti con la motivazione di "incitamento all'odio".

Bersaglio della campagna sono "i troppi che, nascosti dietro ad una tastiera, lanciano strali e anatemi all'indirizzo di turisti piemontesi e lombardi diffidandoli dal venire ad 'appestare' (ed è uno degli apostrofi più gentili) la gente ligure. La caccia all'untore è decisamente sfuggita di mano assumendo una portata che ci ha spinto a chiedere l'aiuto di tutti e a scrivere questo messaggio".

"Ci stiamo attrezzando con test e con supporti di telemedicina per accogliere e vivere in sicurezza questa estate - spiegano dal Comune -. La polizia municipale, le forze dell'ordine hanno già ampiamente dimostrato la propria capacità di controllo e indirizzo. I numeri dell'emergenza sono numeri all'insegna dell'ottimismo e della speranza. Non vi è motivo per cui, con le precauzioni di legge, ampiamente recepite e attuate da tutti, non si possa riprendere là dove si era lasciato". Da qui l'invito a segnalare a Facebook come "incitamento all'odio" i messaggi contro i turisti: "Lo farà ognuno di noi - promettono dall'amministrazione - smorzate le ali di chi semina odio e così facendo distrugge la nostra splendida città".