Camogli, sindaco Anelli a TN: "Tra dieci giorni possibile riapertura del collegamento con Ruta"
di Claudio Baffico
Entro fine anno l'inizio dei lavori
I lavori di ripristino in via Figari, di competenza della Città Metropolitana, avranno una durata di circa dieci giorni, meteo permettendo. Un intervento necessario che, nella giornata di mercoledì scorso, ha portato alla scoperta di una criticità imprevista nel sottosuolo e di un cedimento del manto stradale, imponendo lo stop temporaneo alla circolazione.
A ricostruire quanto accaduto è il sindaco di Camogli:
"I lavori sono iniziati sabato scorso, ma a causa delle piogge, al momento siamo fermi, fiduciosi di poter riprendere appena le condizioni lo consentiranno. Ringrazio Città Metropolitana, che si è subito attivata per affrontare il problema. Durante gli scavi per l’impiantistica del gas, e all’insaputa degli operatori, ci siamo accorti di un cedimento dell’asfalto. Sotto la strada è emersa una piccola cavità, una sorta di grotta, attraversata da un piccolo rivo sotterraneo che continua lentamente a scavare. Non voglio nemmeno immaginare cosa sarebbe potuto accadere se in quel punto fosse transitato un mezzo pesante.
Per garantire la sicurezza è stato necessario limitare la circolazione. "Abbiamo chiuso un tratto di circa 150 metri di via Figari - precisa Anelli - in modo da consentire ai mezzi di effettuare l’inversione di marcia. Il tratto effettivamente interessato dal cedimento è di circa 50 metri. I pedoni, comunque, possono raggiungere quasi tutti i civici".
Accanto all’emergenza di via Figari, l’amministrazione comunale guarda anche a un intervento strutturale di lungo periodo: la messa in sicurezza della falesia su cui sorge il cimitero di Camogli.
"Stiamo lavorando con la Regione per avviare i lavori sulla falesia – spiega il sindaco –. Entro la fine dell’anno partirà il primo lotto, in zona Belvedere. Si tratta di un intervento fondamentale, che consentirà la messa in sicurezza del 100 % della strada".
Il progetto prevede opere complesse e definitive:
"Non si tratta di semplici reti di contenimento - precisa il primo cittadino- ma di un vero intervento strutturale, con il ripristino completo della sede stradale. È un’operazione molto delicata, anche per la posizione del sito, e con costi molto elevati. Non è paragonabile, ad esempio, all'intervento compiuto sulla Serravalle, dove l'area è raggiungibile con i mezzi appropriati".
Ma quali sono i prossimi passi previsti? "Dobbiamo chiudere tutti gli aspetti ingegneristici e procedere con la gara d’appalto - puntualizza - Il solo primo lotto durerà tra i due e i due anni e mezzo, a cui seguiranno una seconda e una terza fase".
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