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Ad Autostrade Tomasi, "vorrei incontrare i familiari delle vittime del Morandi"

di Redazione

"La concessione ad Aspi? soluzione razionale per l'interesse del Paese"

 "Vorremmo rompere le diffidenze, le comprensibilissime diffidenze che si sono create. La nostra disponibilità a un incontro è massima, ma senza forzare nessuno. Certamente sì, siamo disponibili: vorremmo incontrarli, ma solo quando e se loro lo riterranno".

Così in una lunga intervista alla Stampa e al Secolo XIX l'ad di Autostrade per l'Italia Roberto Tomasi risponde alla domanda se vorrebbe incontrare i familiari delle vittime del Ponte Morandi.

"Diremmo loro che portiamo addosso una ferita che non potrà mai essere rimarginata - ha detto Tomasi -. E che questa tragedia ci spinge e continuerà a spingerci a far sì che quanto accaduto non possa più ripetersi. Non ultimo, vorremmo dire che siamo loro vicini, per qualsiasi cosa avessero bisogno".

Tomasi ha anche risposto su Gronda e concessioni. Per quanto riguarda la Gronda genovese, l'ad di Aspi ha detto: "Noi saremmo pronti, ma comprendiamo le esigenze di riverifica e aggiornamento non strutturale del progetto, soprattutto sulla parte di gestione degli accessi: al porto di Pra', a Genova Aeroporto, a San Benigno".

E sarà Aspi a realizzarla perché "è il progetto infrastrutturale più complesso realizzato in Europa negli ultimi 20 anni. Pensare che possa prendere il timone dell'operazione un altro soggetto senza 10 anni di studi alle spalle parrebbe difficile".

Per quanto riguarda la vicenda della concessione, Tomasi ha detto di auspicare che "si possa trovare una soluzione razionale nell'interesse più ampio del Paese. Prestando attenzione alla difesa dell'interesse pubblico, che crediamo sia investire 14 miliardi sulla rete subito e dare piena continuità alle attività di manutenzione". 

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