Sicurezza a Genova, l’allarme del sindacato di Polizia: “Agenti feriti in aumento e organici insufficienti”
di Carlotta Nicoletti
Lovadina: "Servono mezzi, personale e una strategia condivisa tra istituzioni”
Genova affronta una fase delicata sul fronte della sicurezza, tra manifestazioni sempre più tese, carenza di personale e aumento della percezione di insicurezza. A lanciare l’allarme è Andrea Lovadina, segretario provinciale della FSP Polizia di Stato, intervenuto a Liguria Live, che parla di un lavoro sempre più complesso per gli agenti impegnati sul territorio.
Ordine pubblico – Secondo Lovadina, la conformazione stessa della città rende difficile la gestione delle manifestazioni. «Genova ha un centro storico particolare e spazi limitati che complicano gli interventi». A preoccupare è soprattutto il dato sugli agenti feriti, aumentati del 53% nell’ultimo anno. «Si è alzata l’asticella dell’aggressività e c’è una recrudescenza nei metodi utilizzati contro le forze dell’ordine».
Piazze violente – Il sindacato parla di gruppi organizzati capaci di muoversi e cambiare strategia durante i cortei. «Non siamo dei buttafuori, siamo lì per proteggere chi manifesta», sottolinea Lovadina, evidenziando come spesso una minoranza violenta riesca a trasformare proteste pacifiche in situazioni critiche.
Organici – Altro nodo centrale è la carenza di personale. I pensionamenti stanno svuotando i reparti mentre i nuovi ingressi non compensano ancora il vuoto generazionale. «Una volta uscivano sette o otto volanti, oggi molte meno. I giovani sono preparati, ma serve esperienza sul campo».
Microcriminalità – Cresce anche il disagio percepito dai cittadini, soprattutto in centro storico e nelle aree della movida. «Servono più pattugliamenti e una cabina di regia più ampia: la sicurezza non è né di destra né di sinistra».
Richieste – Il sindacato chiede nuovi mezzi, più agenti e strumenti adeguati per evitare il contatto diretto durante le manifestazioni. «Anche noi siamo lavoratori e abbiamo diritto di tornare a casa la sera».
Coordinamento – Positivo invece il lavoro con le altre forze dell’ordine: «A Genova il coordinamento operativo funziona e si lavora bene insieme».
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