Virtus Entella salva, presidente Gozzi: "Abbiamo vinto la nostra Champions League"

di R.S.

2 min, 51 sec

“Abbiamo raggiunto questo traguardo con risorse economiche inferiori rispetto a molte concorrenti"

Virtus Entella salva, presidente Gozzi: "Abbiamo vinto la nostra Champions League"

La Virtus Entella può festeggiare ancora una volta la permanenza in serie B, un traguardo che, nelle parole del presidente Antonio Gozzi, vale quanto una coppa europea. È una salvezza, ma soprattutto “la nostra Champions League”, un’espressione che racchiude orgoglio, identità e la consapevolezza di un percorso costruito contro ogni pronostico.

“Ancora una volta. E forse, proprio per questo, una delle imprese più belle della nostra storia”, ha dichiarato Gozzi, sottolineando come il risultato ottenuto vada ben oltre la semplice permanenza in categoria. Non si tratta soltanto di una salvezza: “È il premio al coraggio, al sacrificio e al lavoro silenzioso di un gruppo che non ha mai smesso di crederci, neppure nei momenti più difficili”.

In un calcio sempre più segnato dalle differenze economiche, la società ha scelto una strada precisa: “serietà, visione, identità, umiltà e senso di responsabilità”. E proprio su questo punto il presidente è netto: “Abbiamo raggiunto questo traguardo con risorse economiche inferiori rispetto a molte concorrenti. Ma ci sono cose che nessun bilancio può misurare: il carattere, la fame, il coraggio e la forza del gruppo”.

Nel suo messaggio non mancano i ringraziamenti personali. “Voglio ringraziare mio figlio Augusto, che porta avanti la gestione del club con passione autentica, equilibrio e grande senso di responsabilità”, insieme al vicepresidente esecutivo Orazio Dell'Aversana, definito “figura preziosa e sempre presente, che ogni giorno mette competenza, discrezione e amore sincero al servizio di questi colori”.

Un pensiero va anche ai direttori Matteazzi e Superbi, con i quali Gozzi condivide “un percorso fatto di sacrifici, difficoltà, intuizioni e scelte coraggiose”, e allo staff tecnico guidato da Mister Chiappella, che “ha affrontato ogni ostacolo senza alibi, lavorando con professionalità, spirito di sacrificio e senso di appartenenza”.

La squadra viene celebrata con parole particolarmente intense: “Prima ancora che calciatori, uomini veri. Uomini che hanno lottato uno accanto all’altro, che hanno sofferto, resistito e difeso questa maglia con orgoglio fino all’ultimo minuto”. Un riconoscimento che si estende anche al settore giovanile, definito “cuore pulsante del futuro dell’Entella”, perché una società cresce davvero solo quando riesce a trasmettere valori e identità alle nuove generazioni.

Non meno importante il richiamo a chi lavora lontano dai riflettori: “Alla nostra straordinaria squadra degli invisibili. Amministrazione, segreteria, biglietteria, comunicazione, marketing, gruppo stadio, magazzinieri e ogni singolo collaboratore. Persone che tengono viva questa società con dedizione, competenza e serietà”.

“La Virtus Entella è questo. Una comunità vera. E quando una comunità resta unita, può compiere imprese che sembravano impossibili”, ha aggiunto Gozzi, sottolineando la dimensione collettiva di un successo che va oltre il campo.

Infine, una riflessione che guarda al senso più profondo della stagione: “Questa salvezza resterà nel cuore di tutti noi. Perché certe vittorie non si misurano con le coppe. Si misurano con le lacrime trattenute, con gli abbracci a fine partita, con l’orgoglio di aver combattuto insieme senza mai arrendersi”.

“Orgoglioso di entrare nel mio ventesimo anno di presidenza ancora nella nostra Champions League”, ha concluso il presidente, riassumendo in una sola frase lo spirito di un’intera stagione.

 
 

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