Lo Spezia saluta la serie B. A Pescara un pareggio colmo di tristezza

di R.S.

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Lo Spezia saluta la serie B. A Pescara un pareggio colmo di tristezza
La lunga permanenza dello Spezia tra Serie B e Serie A si chiude nel modo più amaro. Il pareggio per 1-1 sul campo del Pescara condanna gli aquilotti alla retrocessione in Serie C, mettendo fine a un ciclo durato quattordici anni e considerato il più significativo della storia recente del club ligure.

La squadra di Luca D’Angelo arrivava all’ultima giornata con speranze ridotte al minimo. Serviva una vittoria all’Adriatico, accompagnata da una serie di risultati favorevoli sugli altri campi. Un intreccio complicato che si è sgretolato nel corso della serata, soprattutto dopo il successo del Bari contro il Catanzaro, risultato che ha cancellato ogni possibilità di salvezza.

La partita si mette subito in salita per lo Spezia. Al 10’, su sviluppo di calcio d’angolo, Faraoni controlla e conclude verso la porta trovando la clamorosa incertezza di Mascardi, che si lascia sfuggire il pallone sotto le gambe. Il vantaggio del Pescara fotografa perfettamente il momento vissuto dagli ospiti: fragili, nervosi e incapaci di reagire.

Gli aquilotti faticano a costruire gioco e mostrano enormi limiti tecnici e caratteriali. L’uscita anticipata di Valoti, uno dei pochi in grado di dare qualità alla manovra, peggiora ulteriormente la situazione. Lo Spezia produce pochissimo e si trascina in una gara povera di intensità, mentre dagli altri stadi arrivano notizie sempre più negative.

Nella ripresa D’Angelo prova a cambiare qualcosa inserendo Sernicola e Artistico. Proprio Sernicola trova il gol del pareggio, ma il VAR annulla per fuorigioco attivo di Bonfanti. È soltanto al 71’ che lo Spezia riesce davvero a riequilibrare il risultato: dopo un’azione confusa, Lapadula serve Artistico che firma l’1-1.

Il finale si consuma in un clima surreale. Con la salvezza ormai sfumata, il pubblico di casa aumenta la contestazione verso la società abruzzese, mentre in campo il ritmo cala ulteriormente. I minuti di recupero scorrono senza emozioni fino al triplice fischio di Doveri, che sancisce ufficialmente il ritorno dello Spezia in Serie C.

Ad aggravare il quadro anche l’assenza dei tifosi spezzini nel settore ospiti, chiuso dopo gli incidenti avvenuti al centro sportivo Ferdeghini nelle settimane precedenti. Una serata amara sotto ogni aspetto, che chiude una stagione segnata da errori, delusioni e occasioni sprecate.

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