Spezia retrocesso in C, sindaco Peracchini: "Le Aquile rialzeranno la testa, la nostra storia non si ferma qui"

di R.S.

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"Serve un ripensamento profondo e strutturale per interrompere la spirale che ci ha riportati in Serie C"

Spezia retrocesso in C, sindaco Peracchini: "Le Aquile rialzeranno la testa, la nostra storia non si ferma qui"

“In questi momenti non si può restare in silenzio. La retrocessione dello Spezia Calcio in Serie C provoca una profonda amarezza, perché questa squadra rappresenta molto più di una semplice passione sportiva: è parte dell’identità della nostra città”. Così il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini è intervenuto dopo la retrocessione dello Spezia Calcio in Serie C.

“Sono nato a Salò, ma sono diventato spezzino nel 1974, quando mio padre mi portò per la prima volta allo stadio Picco. Da allora ho vissuto ogni stagione dello Spezia insieme ai tifosi, dalla Serie D fino alla storica promozione in Serie A. Abbiamo condiviso gioie, sofferenze e un senso di appartenenza che va oltre il calcio”.

Peracchini ha ricordato anche il percorso compiuto dalla città negli ultimi anni, compreso l’ammodernamento dello stadio cittadino durante il suo mandato da sindaco. “Da amministratore ho avuto l’onore e la responsabilità di contribuire a realizzare uno stadio all’altezza della grande tradizione calcistica italiana, proprio nell’anno della promozione in Serie A. Oggi però è evidente che serva un ripensamento profondo e strutturale per interrompere una spirale che ci ha riportati in Serie C dopo 14 anni intensi e combattuti”.

Il sindaco ha poi espresso vicinanza ai tifosi e alla proprietà del club. “Sono vicino a tutti i tifosi e anche alla proprietà, che ringrazio per l’impegno profuso e che auspico possa continuare. La delusione è forte, ma non deve trasformarsi in disaffezione. La storia dello Spezia è fatta di passione, orgoglio e comunità”.

Infine, un messaggio rivolto direttamente alla città e ai sostenitori bianconeri: “A settembre saremo ancora tutti al Picco a tifare le Aquile. Perché una storia come la nostra non si ferma qui. Forza Spezia, forza Aquile”.

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