Vertenze, turismo e salari: il nodo dei contratti secondo Marco Callegari (Uil TUCS Liguria)

di Redazione

"In Italia manca un sistema automatico di aggiornamento: servono tavoli responsabili tra sindacati e associazioni datoriali"

La crisi della cooperativa San Carlo, le difficoltà del settore turistico e il tema dei rinnovi contrattuali sono al centro dell’analisi di Marco Callegari, segretario generale Uil TCS Liguria, intervenuto a Liguria Live.


Sul fronte più urgente, quello della cooperativa San Carlo, Callegari descrive una situazione critica: lavoratori senza stipendio da mesi e condizioni operative difficili. "È una vertenza molto delicata, con persone senza salario da quattro mesi e famiglie in forte difficoltà", spiega. Allo stesso tempo, sottolinea anche le ricadute sul sistema di accoglienza migranti, dove mancano beni e servizi essenziali. "Non sono più garantiti requisiti fondamentali per la gestione dei centri di prima accoglienza".


Il sindacato si è attivato coinvolgendo la Prefettura, che ha avviato un confronto istituzionale. "Abbiamo avuto rassicurazioni sul pagamento di più mensilità arretrate", riferisce Callegari, definendo un eventuale sblocco imminente "una boccata d’ossigeno". Ma avverte: "Non può finire qui, servono interventi strutturali su gestione, sicurezza e condizioni di lavoro".


Spostando lo sguardo sul turismo, Callegari riconosce i numeri positivi del settore in Liguria, ma evidenzia criticità strutturali legate ai contratti e ai salari. "Il turismo deve diventare una vera industria", afferma, ma per farlo serve un cambio di passo sul piano retributivo.


Il nodo centrale resta il rinnovo dei contratti nazionali, spesso bloccati da anni. "In Italia manca un sistema automatico di aggiornamento: servono tavoli responsabili tra sindacati e associazioni datoriali", sottolinea, avvertendo del rischio di dumping contrattuale e di accordi non rappresentativi che comprimono salari e tutele.


Tra le proposte, Callegari richiama la necessità di contrastare la stagionalità e migliorare le condizioni di lavoro: "Servono contratti più sostenibili e una diversa valorizzazione del lavoro domenicale e festivo".


Infine, il segretario Uil TCS Liguria richiama anche la vertenza dei farmacisti, definendola "una svolta storica" per la categoria, con uno sciopero senza precedenti. "Non è accettabile una proposta salariale di 170 euro per laureati", afferma, chiedendo un adeguamento "in linea con la professionalità e il percorso di studi".

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