Vernazzola, riapre la spiaggia inclusiva: servizi gratuiti e accessibilità per un'estate senza barriere

di Luca Pandimiglio

Ha riaperto nei giorni scorsi la spiaggia inclusiva di Vernazzola, uno dei punti di riferimento del progetto Genova Sea Inclusion, l'iniziativa promossa dal Comune di Genova per rendere il litorale cittadino sempre più accessibile alle persone con disabilità, difficoltà motorie, anziani e famiglie con bambini piccoli.

Dopo un breve ritardo dovuto ai lavori di riqualificazione urbana che stanno interessando il borgo di Vernazzola, la spiaggia è tornata pienamente operativa e già dalle prime ore del mattino accoglie numerosi utenti.

«La spiaggia di Vernazzola, come tutte le spiagge inclusive del territorio genovese, fa parte del progetto Genova Sea Inclusion, avviato nel 2023 con l'obiettivo di garantire l'accesso al mare a tutti, senza distinzioni», spiega Annalisa Somaglia, consigliera del Municipio IX Levante. «L'idea è quella di offrire non solo l'accessibilità al litorale, ma anche servizi dedicati alle persone con disabilità, alle persone fragili, agli anziani e alle mamme con passeggino».

Nel Municipio Levante le spiagge inclusive sono due: quella di Vernazzola e la vicina spiaggia di via del Tritone. Due realtà che rappresentano un presidio importante per l'accessibilità lungo la costa orientale della città.

Accessibilità e servizi dedicati

L'accesso alla spiaggia di Vernazzola è garantito da una passerella in legno che consente di raggiungere facilmente l'arenile. A disposizione degli utenti ci sono inoltre spogliatoi, docce, servizi igienici ospitati presso la Società Urania, un'area per il cambio dei bambini e una zona attrezzata con lettini e ombrelloni.

Tra i servizi più importanti figurano le sedie da mare Job e Sand & Sea, progettate per consentire alle persone con ridotta mobilità di spostarsi sulla sabbia e raggiungere il mare grazie all'assistenza di personale formato.

«Ogni persona con disabilità, previa prenotazione, può accedere alla spiaggia con un accompagnatore, usufruire di un lettino dedicato e ricevere il supporto di un bagnino e di un operatore specializzato che la accompagna fino all'acqua», spiega Somaglia.

Il servizio è completamente gratuito e richiede soltanto una prenotazione attraverso i contatti indicati nella pagina dedicata al progetto Genova Sea Inclusion sul sito del Comune di Genova.

Un luogo di inclusione e socialità

Oltre all'aspetto legato all'accessibilità, la spiaggia inclusiva rappresenta anche uno spazio di incontro. «È una spiaggia libera e gratuita che favorisce la socialità. Ho avuto modo di parlare con alcune persone che mi hanno raccontato di aver stretto amicizie proprio qui. È un luogo dove residenti e persone provenienti da altre zone della città possono incontrarsi e vivere il mare senza barriere».

Durante i mesi di luglio e agosto il servizio è attivo indicativamente dalle 10 alle 19, anche se il consiglio è quello di verificare sempre gli orari aggiornati sul sito del Comune prima di recarsi in spiaggia.

Lo sguardo al futuro: una terza spiaggia inclusiva

Se da un lato il Levante può contare su due spiagge attrezzate, dall'altro resta scoperta la parte più orientale del municipio, da Sturla fino a Nervi.

«Il mio sogno sarebbe quello di riuscire un giorno a realizzare una terza spiaggia inclusiva più a Levante», afferma Somaglia. «Mi rendo conto che non è semplice: la conformazione del nostro litorale presenta dislivelli importanti tra la strada e la spiaggia e richiederebbe interventi strutturali, come ascensori o montascale, ben più complessi di una semplice passerella. Ma sarebbe un servizio prezioso per tanti cittadini».

La consigliera ricorda inoltre che la vicina spiaggia di via del Tritone, pur essendo attrezzata, presenta attualmente una limitazione alla balneazione nello specchio acqueo antistante, rendendo Vernazzola il principale punto di riferimento per chi desidera usufruire del servizio completo.

Le barriere da abbattere ogni giorno

L'accessibilità, però, non riguarda soltanto il mare. Per Somaglia la priorità resta quella di intervenire anche sugli ostacoli che le persone con disabilità incontrano nella vita quotidiana.

«Le spiagge sono importanti, ma ancora più importante è continuare ad abbattere le barriere architettoniche della città. Ci sono attraversamenti pedonali privi di scivoli, impianti semaforici senza segnali acustici o countdown e tante situazioni che rendono difficile la mobilità ogni giorno».

«Invito tutti a continuare a segnalarci problemi e criticità legati all'accessibilità. Le indicazioni di chi vive il territorio sono fondamentali per individuare gli interventi prioritari e costruire una città sempre più inclusiva».

La riapertura della spiaggia di Vernazzola rappresenta così non solo l'avvio di una nuova stagione balneare, ma anche un ulteriore passo verso una Genova che punta a garantire il diritto al mare e agli spazi pubblici a tutti i cittadini, senza barriere.

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