Vent'anni fa l'addio a Marco Pantani, il Pirata sempre in fuga che andava forte in salita per "accorciare l'agonia"
di Edoardo Cozza
Il 14 febbraio 2004 la morte del ciclista che ha fatto sognare l'Italia con la doppietta Giro-Tour nel 1998
Ci sono luoghi su questo pianeta dove la terra abbraccia il cielo. Sono i luoghi di montagna, dove le salite spesso lunghe, spesso aspre, spesso infinite, spesso mozzafiato conducono in traguardi dall'aspetto paradisiaco.
Ci sono persone su questo pianeta che quelle salite spesso lunghe, spesso aspre, spesso infinite, spesso mozzafiato le percorrono spingendo sui pedali, per il gusto della fatica e di voler arrivare prima di tutti su un traguardo paradisiaco.
C'è stata una persona su questo pianeta che si chiamava Marco Pantani. E tutto questo salire, tutto questo faticare, tutto questo spingere sui pedali lo ha reso un atto d'amore.
Intanto nei suoi confronti, perché lui amava farlo e in salita andava forte, più forte di tutti, per accorciare l'agonia, ma anche perché aveva il gusto della sfida e dell'impresa.
Ma Marco Pantani lo ha reso un atto d'amore nei confronti di chi a sua volta lo amava. Di chi lo guardava in tv, tanto lo sapeva che prima o poi avrebbe fatto capolino sparigliando le carte e lasciandosi tutto e tutti alle spalle, magari dopo aver lanciato a bordo strada la bandana che era il suo simbolo.
Di chi era lì, su quelle strade di montagna. E ci passava la notte e lunghe ore pur di vederlo qualche secondo regalare l'amore, regalare l'emozione.
Chi segue lo sport sa cosa sono i brividi. Uno scatto di Pantani era il brivido d'amore che abbiamo meritato o forse non abbiamo meritato abbastanza, perché c'è chi li ho abbandonato, chi non ha più creduto nei suoi atti e scatti d'amore.
San Valentino è la festa dell'amore ma da quel 2004 ha il retrogusto amaro dell'amore che se n'è andato.
"È arrivata una notizia che non avremmo mai voluto annunciare: è morto Marco Pantani" annunciò Radio Rai mentre terminava un dimenticabile anticipo del sabato sera.
C'è stato un altro brivido: non quello d'amore dei tanti scatti, delle vittorie, delle imprese.
Era un brivido di smarrimento: Marco Pantani se n'è andato per sempre.
Troppo veloce come uno di quegli scatti d'amore che abbiamo aspettato in quei lunghi pomeriggi.
Marco Pantani è stato uno scatto d'amore delle nostre vite sportive, delle nostre vite italiane.
Marco Pantani se n'è andato, ma in realtà non se n'è andato mai: è semplicemente in fuga, come piaceva a lui.
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