Variazione piano opere pubbliche, Piciocchi: "Promesse vuote per Morego, IIT umiliato". Ferrante: "Non si taglierà nulla"
di Carlotta Nicoletti
Piciocchi: "Rinviati fondi per il dissesto, nessuna copertura per Morego, stop alla Strada dei Filtri"
La prima variazione al piano triennale delle opere pubbliche accende il confronto politico a Genova. Pietro Piciocchi attacca la giunta guidata dalla sindaca Silvia Salis, accusandola di aver ridimensionato interventi su dissesto idrogeologico e viabilità, oltre a non aver previsto risorse per il progetto annunciato a Morego.
Dissesto – Nel mirino finisce l’accordo quadro per le vallate previsto nel 2026, strumento destinato a finanziare interventi diffusi di prevenzione del rischio idrogeologico. Secondo Piciocchi, i 300 mila euro stanziati sarebbero stati rinviati al 2027 perché non ancora spesi quelli dell’anno precedente. “Si chiedono centinaia di milioni a Stato e Regione e poi non si riesce a spendere 300 mila euro in un anno”, sostiene l’esponente dell’opposizione.
Morego – Critiche anche sul progetto del nuovo parco dei ricercatori nell’area dell’Istituto Italiano di Tecnologia. Dopo le dichiarazioni rese dalla sindaca e dall’assessore Rita Bruzzone durante una visita lo scorso novembre, l’opera – osserva Piciocchi – non avrebbe al momento copertura finanziaria. L’intervento risulta inserito in programmazione per il 2028 ma senza stanziamenti effettivi.
Val Bisagno – Altro punto contestato è la cancellazione della nuova Strada dei Filtri, in zona via Trossarelli. L’intervento, ricorda Piciocchi, era stato finanziato dalla precedente amministrazione con 2,7 milioni di euro. L’assessore Massimo Ferrante avrebbe indicato la realizzazione a carico dei privati in base al Piano urbanistico comunale, ma per l’opposizione non vi sarebbero atti concreti in tal senso.
La replica a queste osservazioni, affidata a una nota, è giunta direttamente dall'assessore comunale Massimo Ferrante
Il programma triennale prevede nel corso del 2026 investimenti in opere di manutenzione diffusa per 13.900.000 euro e con la prima variazione non si taglierà nulla. Si sta adeguando la programmazione per meglio rispondere ai bisogni manutentivi della città e consentire agli uffici di dare una pronta risposta a tutte le diverse esigenze e necessità. Le risorse disponibili non consentono di finanziare ulteriori interventi quindi, comportandosi come un buon padre di famiglia, spostiamo i finanziamenti sulle reali necessità.
Il dissesto idrogeologico è una delle priorità della città e lo dimostrano i recenti eventi calamitosi. Mai questa Amministrazione sposterebbe risorse destinate a finanziare interventi diffusi di prevenzione.
Il cosiddetto “Accordo Quadro Vallate” non è lo strumento per la prevenzione del dissesto idrogeologico ma serve per eseguire modesti interventi di riqualificazione urbana. Per meglio comprendere di cosa si sta parlando, gli ultimi interventi eseguiti hanno riguardato:
- Sistemazione di aree gioco per bambini con rinnovo delle attrezzature ludiche;
- Staccionate o recinzioni di spazi pubblici per l’antintrusione della fauna selvatica;
- Sistemazione di aree verdi e riqualificazione di giardini.
Sull’Accordo Quadro Vallate, in oggi c’è una dotazione finanziaria di oltre 260.000 euro oltre IVA che la precedente Amministrazione non è riuscita ad utilizzare nella loro totalità. Sono ancora da “spendere” 110.000 euro di fondi mutuati nel 2024 e tutti i fondi mutuati nel 2025.
Al contrario, come spiegato in Commissione Consiliare, non abbiamo risorse per effettuare interventi urgenti di manutenzione degli impianti elettrici, termici, di condizionamento, idrico-sanitari e elettromeccanici negli edifici pubblici.
Questi ultimi interventi sono necessari per assicurare la sicurezza e la fruizione degli edifici da parte dei dipendenti comunali e dei cittadini.
E’ quindi un dovere spostare le previsioni di finanziamento da dove ce n’è già disponibili a dove non ce n’è proprio.
Per quanto attiene a MOREGO è doveroso puntualizzare che è stato ultimato il progetto per interventi stimati in 1.000.000 di euro. Con la variazione l’opera si inserirà all’interno del Programma Triennale in modo da consentire agli uffici di partecipare ad un bando di prossima pubblicazione per il suo finanziamento. A finanziamento ottenuto si dovrà tornare in Consiglio Comunale per adeguare nuovamente il Programma.
E’ dallo scorso anno che spieghiamo in Consiglio Comunale cosa prevede la norma speciale del PUC per la nuova strada dei Filtri. La realizzazione e la successiva manutenzione del collegamento viario rientra tra gli oneri a carico di un privato in quanto l’area ricade in norma speciale che fa salve le previsione di una Convenzione urbanistica sottoscritta in data 22.09.1998. Lo stralcio dal Programma Triennale delle Opere Pubbliche è un atto dovuto. Se la si vuole realizzare con fondi pubblici si deve prima variare il PUC.
Confronto politico – “C’è uno scollamento tra annunci e realtà”, afferma Piciocchi, parlando di priorità non rispettate su manutenzione del territorio e mobilità. La discussione sul piano delle opere si annuncia ora centrale nel dibattito consiliare.
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