Genova: scintille in Comune, la Ghio usa i termini "ridicoli" e "ignoranti" rivolta all'opposizione, seduta sospesa
di R.P.
Proteste della Bordilli, ma l'esponente Avs non raccoglie l'invito del presidente Villa al chiarimento e cita la Treccani a sostegno della sua esposizione
Clima incandescente nel consiglio comunale di Genova, dove la seduta si è aperta con un duro confronto tra maggioranza e opposizione e si è interrotta con una sospensione dei lavori e la convocazione di una riunione dei capigruppo.
Le prime scintille sono scattate subito, quando i gruppi di minoranza hanno contestato la decisione della maggioranza di rinviare la discussione su diversi argomenti ritenuti urgenti. Il confronto si è acceso anche con il presidente del consiglio comunale, Claudio Villa, chiamato a gestire una fase particolarmente tesa dell’aula.
Dopo una fase più ordinata, l’assemblea ha affrontato l’ordine del giorno straordinario dedicato alla situazione dei muraglioni cittadini. Ma la tregua è durata poco. Durante il dibattito, la consigliera di Alleanza Verdi e Sinistra Francesca Ghio ha utilizzato espressioni come “ridicoli” e “ignoranti” riferendosi ai banchi dell’opposizione, innescando nuove proteste.
Dai gruppi di minoranza si è levata la richiesta di scuse formali, sostenuta in particolare dalla consigliera della Lega Paola Bordilli. Anche il presidente Villa ha invitato a un chiarimento, ma la Ghio non ha ritirato le parole pronunciate, richiamando invece il significato dei termini citati dall’enciclopedia Treccani. A quel punto la seduta è stata interrotta per consentire un confronto tra i capigruppo.
Alla base dello scontro politico anche una serie di temi che l’opposizione avrebbe voluto discutere immediatamente. Tra questi, l’esito dell’incontro avvenuto due settimane fa tra la sindaca Silvia Salis e gli esponenti di Genova Antifascista, sul quale il centrodestra ha chiesto chiarimenti.
Rinviate inoltre le questioni legate alle proteste nel quartiere della Foce contro la presenza della sede di CasaPound in via Montevideo, tema sollevato da residenti e commercianti della zona. Slittata anche la discussione sul futuro dello stadio Stadio Luigi Ferraris, con la richiesta di chiarimenti sulle coperture finanziarie avanzata dal capogruppo di Vince Genova Pietro Piciocchi, e quella sulla mobilità in Val Bisagno, in particolare sull’ipotesi di cabinovia studiata dal Politecnico di Milano.
PROTESTE - “Ci siamo sentiti apostrofare come ‘ignoranti’ prima e ‘ridicoli’ poi senza che il presidente Villa ci tutelasse in alcun modo, per lo meno non di sua iniziativa. Solo su nostra insistenza, infatti, si è sentito in dovere di chiedere alla consigliera Ghio di rivedere le sue affermazioni. Ma nemmeno il secco no ricevuto ha spinto il presidente a tutelare i consiglieri di opposizione che, anzi, ha provato solo a tutelare se stesso dall’ennesima brutta figura convocando una conferenza dei capigruppo. Non è la prima volta che, in aula, veniamo insultati o minacciati. Sconcertati, prendiamo atto che nella gestione del presidente Villa, con il benestare del Sindaco Salis che preferisce non prendere mai una posizione o assumersi una responsabilità, tutto questo è ritenuto accettabile. Solo il senso di responsabilità nei confronti dei cittadini che ci hanno votato e il senso dell’onore del ruolo che ricopriamo ci ha spinto a ritornare in Aula, ma non tolleriamo più la sistematica sopraffazione verbale della maggioranza, con il PD che ha giustificato gli insulti, e l’ipocrisia del Sindaco Salis che, attenta solo alla sua immagine, sceglie di fare spallucce e fregarsene di tutto” dichiara Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia.
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