Genova, sicurezza impalcati: Comune chiede 9 milioni a Regione e Adsp per ispezioni e monitoraggi, in tutto ne serviranno 63

di R.S.

2 min, 23 sec

La richiesta fa seguito alla disponibilità espressa da Regione e Autorità Portuale durante il tavolo tecnico svoltosi il 19 febbraio in Prefettura

Genova, sicurezza impalcati: Comune chiede 9 milioni a Regione e Adsp per ispezioni e monitoraggi, in tutto ne serviranno 63

Il Comune di Genova ha formalmente trasmesso a Regione Liguria e all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale la richiesta di finanziamento pari a 9 milioni di euro per avviare un piano straordinario di ispezioni, verifiche approfondite e monitoraggi strutturali su ponti e impalcati cittadini.

La richiesta fa seguito alla disponibilità espressa da Regione e Autorità Portuale durante il tavolo tecnico svoltosi il 19 febbraio in Prefettura, in attuazione dell’Accordo di ristoro sottoscritto dopo il crollo del Viadotto Polcevera (Ponte Morandi). Il tema sarà nuovamente affrontato nella riunione già convocata per il 12 marzo a Palazzo Spinola.

4 milioni per l’asse tra porto e Val Polcevera - Per le infrastrutture lungo l’asse strategico di accesso al porto della Val Polcevera è stata avanzata una richiesta di 4 milioni di euro, a valere sui fondi dell’Autorità di Sistema Portuale collegati al progetto “Realizzazione piattaforma SHM – Structural Health Monitoring”.

Le risorse consentirebbero di finanziare la prima fase delle attività, che comprende ciclo di ispezioni approfondite, prime azioni immediate, valutazioni tecniche e monitoraggi strutturali.

Le opere individuate come prioritarie sono il Viadotto Ferriere Bruzzo, Viadotto Antiche Bratte, Viadotto Angelo Scala, Viadotto Mercati Generali, Via Milano – varco Albertazzi, Via al Ponte di Teglia, Viadotto Burba, Via 30 Giugno 1960 (sbalzo e accesso alveo), Cavalcavia Sardorella, Via Borzoli 35 – rotonda Erzelli Nord e Sud, Ponte Divisione Alpina Cuneese e Ponte Luigi Ratto.

Il Comune sottolinea che queste attività rappresentano solo la prima fase del processo di gestione delle opere, in conformità alle Linee Guida Ponti vigenti. Per il completamento dell’intero asse stradale si stima un fabbisogno ulteriore di oltre 63 milioni di euro. Inoltre, per poter accedere a ulteriori fonti di finanziamento (ministeriali e mutui), sarebbe necessario reperire 4,425 milioni di euro destinati alla progettazione preliminare.

5 milioni per corso Europa, asse urbano est-ovest - È stata inoltre inviata a Regione Liguria la richiesta di 5 milioni di euro per le infrastrutture lungo Corso Europa, asse viario strategico che collega Levante e Ponente cittadino e incide anche sul traffico extraurbano.

Le attività previste comprendono ciclo di ispezioni, prime azioni immediate, valutazioni tecniche, monitoraggi strutturali e redazione di PFTE su opere selezionate.

Le infrastrutture individuate come prioritarie sono i viadotti Sturla (lato monte e lato valle), Locchi, Frangioni, Priaruggia, Castagna, Bagnara (lato monte e lato valle), San Pietro, Majorana, Filzi, Majorana bis e il Cavalcavia Donato Somma (rampa uscita est, rampa accesso est, allargamento).

Le attività ispettive potrebbero essere avviate immediatamente tramite i contratti applicativi degli Accordi Quadro già in essere. Anche in questo caso, il finanziamento richiesto coprirebbe la sola prima fase. Per completare il processo di gestione dell’intero asse – comprensivo di progettazione definitiva ed esecutiva, consolidamenti strutturali e manutenzioni straordinarie – è stimato un fabbisogno aggiuntivo di 53 milioni di euro.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.