Genova, accoltellamento sul bus, Salis: "Noi sindaci non possiamo essere lasciati soli, serve un piano nazionale sulla sicurezza"
di steris
"Serve intervento strutturato e coordinato da parte di Governo e Forze dell’ordine, che punti non solo sulla repressione, ma soprattutto sulla prevenzione"
Dopo il grave episodio avvenuto a Rivarolo, con un giovane ferito a coltellate a bordo di un autobus, interviene la sindaca di Genova che esprime vicinanza alla vittima e richiama il Governo a un impegno più incisivo sul fronte della sicurezza.
"Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia del giovane accoltellato ieri sera a bordo di un autobus a Rivarolo. A lui e alla sua famiglia va il mio più forte abbraccio, con la speranza di ricevere presto aggiornamenti rassicuranti dall’ospedale", dichiara la prima cittadina in una nota.
La sindaca rivendica poi l’impegno dell’amministrazione comunale sul tema della sicurezza urbana: "Come amministrazione, attraverso la nostra polizia locale, stiamo mettendo in campo ogni risorsa possibile per aumentare la sicurezza reale e percepita in città. Solo pochi giorni fa abbiamo presentato il nuovo Piano per la sicurezza urbana, che include il potenziamento del servizio 'Sicurezza in movimento’: più pattuglie della nostra polizia locale alle fermate delle linee del trasporto pubblico considerate più critiche e intervento immediato a bordo in caso di criticità".
Nel dettaglio, vengono citati anche i risultati delle attività di controllo: "I dati dimostrano l’efficacia di questo impegno: tra dicembre e gennaio sono stati controllati oltre 400 autobus e 700 passeggeri. Nel trimestre novembre 2025 - gennaio 2026, le aggressioni sono scese a 5 (rispetto alle 14 dello stesso periodo dell'anno precedente) e le criticità tra i passeggeri sono quasi dimezzate, passando da 36 a 19. Inoltre, non è stato registrato alcun danneggiamento contro i tre dell’anno precedente".
Tuttavia, la sindaca sottolinea come l’azione del Comune da sola non sia sufficiente: "È ovvio che i nostri agenti non possano essere presenti ovunque e sempre. È necessario un intervento strutturato e coordinato da parte del Governo e delle altre Forze dell’ordine, che punti non solo sulla repressione, ma soprattutto sulla prevenzione. La responsabilità della sicurezza non può essere abbandonata nelle mani di noi sindaci: siamo il primo punto di riferimento per i cittadini, ma non possiamo restare gli unici a presidiare il territorio. Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige. La sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli".
Posizione del SIAP - Il SIAP di Genova interviene dopo l’accoltellamento di Rivarolo, definendo l’episodio un segnale della fragilità della sicurezza in città. Il segretario provinciale Roberto Traverso, componente direzione nazionale, riconosce la carenza di personale nelle forze dell’ordine, ma sottolinea che non basta lamentarla: serve un coordinamento strutturato tra polizia locale e forze statali. Il sindacato chiede l’attivazione dei Patti per la Sicurezza previsti dal Decreto Minniti, con servizi interforze organizzati e continuativi. Pur sollecitando al Governo più risorse e assunzioni, il SIAP evidenzia che le risorse esistenti devono essere valorizzate meglio. Solo una collaborazione stabile tra Comune, Prefettura e forze dell’ordine, conclude Traverso, può garantire risposte concrete e prevenire nuovi episodi di violenza.
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