Salis: "Genova in una morsa di frane e fragilità. Porterò questo problema al capo della protezione civile"
di Redazione
Il Comune di Genova ha firmato una richiesta alla Regione per i fondi del dissesto idrogeologico e mercoledì ci sarà un incontro tra la sindaca Silvia Salis con il capo della protezione civile Fabio Ciciliano: "Genova è stretta in una morsa di frane e in una fragilità che viene sia da monte che da mare. È una situazione che non può più essere affrontata risolvendo in modo puntuale quello che accade. Va considerata nella sua complessità e nella sua interezza". Lo ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della convention 'La Manifattura delle idee', a Firenze.
"La lettera alla Regione si fa in modo automatico quando si si configura questo tipo di situazione di emergenza - ha spiegato Salis -. Porterò questo problema sul tavolo del capo della protezione civile perché Genova ha bisogno di un intervento definitivo con prospettiva a lungo termine e governativo".
Sul tema della sicurezza "credo che la sintesi sia quella di far capire come sia un tema importante" dove "far vedere come il centrosinistra e il campo progressista devono parlare di sicurezza. Noi nelle città lo facciamo tutti i giorni. È un tema molto importante sul quale il governo sta perdendo terreno settimana dopo settimana e sul quale invece noi dobbiamo dimostrare sempre di più di saperlo gestire e di saperne parlare alla cittadinanza senza parlare alla pancia, alla paura delle persone, ma parlando di progetti e soprattutto di investimenti". Lo ha dichiarato la sindaca di Genova Silvia Salis, a margine della convention 'La Manifattura delle idee', a Firenze.
"Quello che è più evidente e parlo da sindaca - ha aggiunto - è che il governo parla tanto di sicurezza ma investe pochissimo sulla sicurezza".
A proposito delle parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala secondo cui sul Cpr la sinistra "deve cambiare approccio", secondo Salis, "la sinistra ha cambiato approccio da tanto tempo sulla sicurezza, sono anche retaggi che ci portiamo dietro dagli anni passati".
"Nella stragrande maggioranza dei casi - prosegue - le più grandi città d'Italia sono governate dal centrosinistra, che devono gestire i problemi non avendo la gestione centrale e governativa e dunque subendo le decisioni nazionali. Quando si parla dei fatti che succedono nelle grandi città spesso si collegano ai sindaci ma è un'operazione molto sbagliata perché comunque non è una nostra prerogativa gestire l'ordine pubblico. Noi ne subiamo le conseguenze, come subiamo le conseguenze dei tagli alla sicurezza che ricadono anche sulle nostre polizie locali che hanno subito un decurtamento di 12.000 unità in 13 anni su tutto il territorio italiano".
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