Varazze, terra di aviazione e motori: dagli idrovolanti alle moto Guzzi
di Anna Li Vigni
Un patrimonio storico e industriale che continua ad essere celebrato durante i GP Days dall'Associazione Giorgio Parodi
Grande tradizione aviatoria, velivoli ed elicotteri che ancora oggi sanno emozionare il pubblico. Ma a Varazze, molto prima degli air show moderni, nasceva una delle pagine più affascinanti della storia aeronautica italiana: quella degli idrovolanti.
Proprio dalle spiagge della cittadina ligure prendevano il volo gli FBA, sigla di French British Aviation, velivoli entrati nella memoria collettiva e prodotti in grande quantità durante la Prima guerra mondiale. Gli idrovolanti costruiti a Varazze furono infatti fornitori della Regia Marina, rappresentando un punto di riferimento per l’industria aeronautica del tempo.
Con la fine del conflitto, però, le commesse statali diminuirono drasticamente e la Cives, l’azienda legata alle famiglie Baglietto e Parodi, dovette riconvertire la propria attività. I Baglietto riassorbirono le quote societarie, mentre i Parodi intrapresero un altro percorso destinato a entrare nella storia: dall’aquila dorata nacque infatti la Moto Guzzi che tutti conosciamo oggi.
Varazze, tuttavia, non è stata soltanto terra di aviazione. La città vantava anche una significativa tradizione motoristica grazie ai motori De Giorgi, realtà nata nel 1920 e attiva fino alla fine degli anni 50 e che, per qualità e prestazioni, riuscivano a competere con marchi internazionali come Evinrude e Johnson.
Un patrimonio storico e industriale che continua a essere celebrato durante i GP Days, manifestazione che anche quest’anno ha richiamato tantissimi appassionati.
“È andata benissimo, raccontano gli organizzatori, abbiamo avuto una grande affluenza di pubblico, splendide moto esposte e tanti amici venuti a trovarci. E poi le Frecce, che restano sempre una grandissima emozione”, riferisce Elena Bagnasco, presidente dell'Associazione Giorgio Parodi.
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