Tragedia Maldive, Unige: "Immersione non autorizzata e svolta a titolo personale. Sommacal e Gualtieri non facevano parte della missione scientifica"

di Carlotta Nicoletti

1 min, 23 sec

“Le immersioni erano vietate dall’Università”

Tragedia Maldive, Unige: "Immersione non autorizzata e svolta a titolo personale. Sommacal e Gualtieri non facevano parte della missione scientifica"

L’Università di Genova interviene ufficialmente sulla tragedia avvenuta alle Maldive, chiarendo che l’immersione subacquea durante la quale hanno perso la vita cinque persone non rientrava nelle attività autorizzate della missione scientifica. L’Ateneo ribadisce inoltre che le immersioni erano espressamente vietate.

Cordoglio – “Per l’Università di Genova questo è un momento di immenso cordoglio”, si legge nella nota diffusa dall’Ateneo, che esprime vicinanza alle famiglie delle vittime e rispetto per le persone coinvolte nella tragedia. Il chiarimento arriva dopo alcune ricostruzioni riportate dalla stampa nazionale.

Missione – L’Università conferma che la professoressa Monica Montefalcone, docente associata di Ecologia al Dipartimento DISTAV, e la ricercatrice Muriel Oddenino si trovavano alle Maldive per una missione di ricerca scientifica dedicata al monitoraggio dell’ambiente marino e agli effetti dei cambiamenti climatici sulla biodiversità tropicale.

Precisazione – Diversa invece la posizione di Giorgia Sommacal, studentessa dell’Ateneo, e di Federico Gualtieri, neolaureato magistrale in Biologia ed Ecologia marina. Secondo quanto specificato dall’Università, i due “non facevano parte della missione scientifica”.

Immersione – Il punto centrale della comunicazione riguarda proprio l’attività subacquea durante la quale si è verificato l’incidente. “L’attività di immersione non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale”, precisa UniGe, prendendo le distanze dall’organizzazione dell’escursione.

Autorizzazioni – L’Ateneo aggiunge inoltre che eventuali richieste presentate alle autorità maldiviane per ottenere permessi di immersione sarebbero state effettuate “al di fuori del perimetro della missione autorizzata dall’Università”. Un passaggio che punta a chiarire ulteriormente il quadro delle responsabilità organizzative. Restano ora in corso gli accertamenti delle autorità maldiviane per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’incidente e le cause della tragedia.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.