Vannacci oggi a Genova, quartiere di Albaro blindato per l'incontro: confermate le manifestazioni di protesta

di Luca Pandimiglio

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Vannacci oggi a Genova, quartiere di Albaro blindato per l'incontro: confermate le manifestazioni di protesta

È il giorno dell'appuntamento pubblico con Roberto Vannacci, ex generale ed europarlamentare, in programma oggi a Genova. L'incontro, inizialmente previsto al Teatro della Gioventù di via Cesarea, si terrà invece nel quartiere di Albaro, in piazza Leopardi, con inizio alle ore 18. Il cambio di sede, deciso nei giorni scorsi, non ha però modificato il programma delle iniziative di protesta annunciate da diverse realtà cittadine.

Genova Antifascista si sposta ad Albaro

Anche Genova Antifascista ha adeguato il luogo del proprio presidio, scegliendo di manifestare nelle immediate vicinanze della nuova sede dell'evento politico. Il ritrovo è fissato per le ore 17 all'incrocio tra via Albaro e via Montallegro.

Gli organizzatori ribadiscono la propria contrarietà all'iniziativa: «A Genova, medaglia d'oro della Resistenza, non verrà mai lasciato alcuno spazio a chi tenta di fare propaganda omofoba, razzista e nazionalista. Via da Genova Vannacci».

Anpi, Cgil e Pd confermano il presidio in via Cesarea

Diversa la scelta di Anpi Genova, Cgil e Partito Democratico, che hanno confermato il presidio già programmato nel centro cittadino. La manifestazione si svolgerà regolarmente alle ore 15 in via Cesarea, all'altezza del Teatro della Gioventù, nonostante lo spostamento dell'incontro di Vannacci.

«La modifica della location non cambia il senso della mobilitazione. Resta confermato il presidio democratico di oggi alle ore 15, in via Cesarea all'altezza del Teatro della Gioventù», hanno dichiarato i promotori.

Le organizzazioni hanno inoltre rinnovato l'invito alla partecipazione rivolto alla cittadinanza: «Rivolgiamo un invito a tutte le cittadine e a tutti i cittadini, alle associazioni, alle organizzazioni democratiche e alle realtà sociali della città a partecipare per riaffermare i valori dell'antifascismo, della Costituzione e della convivenza democratica, nati dalla Resistenza».

Mario Mascia, Capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale

Sul raddoppio delle contro manifestazioni, una partecipata anche dai partiti del campo largo progressista in via Cesarea in centro e l'altra organizzata dagli antagonisti in via Montallegro ad Albaro in contrapposizione al comizio del Generale Vannacci in piazza Leopardi, interviene il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Comunale Mario Mascia: "Il male assoluto è farci andare di mezzo giornalisti e forze dell'ordine, residenti e commercianti. L'invito di Confcommercio a preservare e tutelare i negozianti all'atto di autorizzare questi eventi non può non essere condiviso da parte di chi come noi si è sempre schierato a favore di residenti e commercianti esasperati, già all'epoca delle puntuali manifestazioni settimanali contro la sede di Casapound in via Montevideo. Se in questo weekend di saldi molti residenti preferiscono il mare, tanto più se la prospettiva è quella di un sabato di disordini in città, il cerino resta in mano proprio ai negozianti che tengono aperti i loro esercizi preservando il centro dalla definitiva desertificazione ma si ritrovano esposti, oltre che al caldo torrido, anche ad avventori tutt'altro che desiderati e raccomandabili, alla faccia della sicurezza urbana".
 
"L'ossimoro democratico è manifestare contro il diritto di manifestare altrui, a costo di mettere a repentaglio la vita e l'incolumità di giornalisti, forze dell'ordine e malcapitati, oltre che di minare appunto i diritti al quieto vivere e al lavoro di residenti e commercianti" prosegue Mascia, che è anche Segretario metropolitano del partito fondato da Silvio Berlusconi "Noi siamo dalla parte di chi vuole essere  e sentirsi libero di riunirsi e manifestare le proprie idee, così come di  vivere in santa pace e di lavorare, a maggior ragione se lo fa sulla strada con negozi in preda a tutti i rischi possibili ed immaginabili".
 
"I fatti di Sestri Ponente di lunedi scorso sono una brutta pagina da archiviare e non possono certo fungere da modello" conclude Mascia "la libertà di riunirsi e manifestare il proprio pensiero è sacrosanta: negarla, impedirla od ostacolarla è contro la nostra Costituzione e contro ogni buonsenso, soprattutto se ad andarci di mezzo sono giornalisti, forze dell'ordine, residenti e commercianti".
 

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