Università di Genova, lezioni in presenza dal 1° marzo solo se la Liguria sarà gialla

di Alessandro Bacci

Occupazione delle aule al 20%, previsto un flusso di circa 1850 studenti nei vari poli dell'ateneo

Università di Genova, lezioni in presenza dal 1° marzo solo se la Liguria sarà gialla

Le lezioni in presenza all'università di Genova riprenderanno il primo marzo, ma solo se la Liguria sarà in zona gialla, altrimenti la didattica continuerà a distanza. Lo ha deciso il Comitato regionale di coordinamento composto da Università, Regione e rappresentante degli studenti. In caso di ripartenza con lezioni in presenza l'utilizzo delle aule sarà al 20% della capienza. Il piano prevede un flusso di circa 1850 studenti al giorno suddivisi tra i vari poli dell'ateneo.

Se la Liguria dovesse restare arancione, la ripartenza in presenza delle attività universitarie scatterà quando la regione tornerà in zona gialla "L'Università - commenta il rettore Federico Delfino - muovendosi in un contesto pandemico ancora critico, ha voluto comunque pianificare una parziale ripresa delle lezioni in presenza, secondo criteri orientati alla prudenza e alla tutela della salute degli studenti e di tutto il personale".

"È importante che l'Università possa dare un segnale di ritorno in presenza, che condividiamo, ma al contempo è importante mantenere un'impostazione di prudenza - spiega l'assessore all'Università Ilaria Cavo - Ringrazio il Rettore e il rappresentante degli studenti per la cura con cui hanno elaborato il piano di rientro e per il senso di responsabilità con cui oggi hanno condiviso con Regione Liguria una scelta di cautela".

Alla riunione hanno partecipato, oltre a Delfino e Cavo, il rappresentante degli studenti Pietro Adorni, il prorettore alla Formazione Claudio Carmeli, i vertici di Alisa e della direzione regionale dei Trasporti.