Università di Genova lancia gli Open Days e rinvia il pagamento della terza rata

di Marco Innocenti

L'annuncio del rettore Comanducci: "Abbiamo preso tempo ma speriamo di poter fare ancora di più"

"Abbiamo deciso proprio oggi di rinviare il pagamento della terza rata che sarà possibile saldare fino a fine agosto senza alcuna mora". Lo ha annunciato in diretta su Telenord il rettore dell'Università di Genova Paolo Comanducci. Proprio nel giorno in cui l'ateneo genovese inaugura gli Open Days 2020, insomma, arriva anche la prima risposta ai tanti studenti che, nei giorni scorsi, hanno fatto sentire la propria voce per chiedere la riduzione o la cancellazione della terza rata delle tasse universitarie.

"La decisione è stata presa proprio stamani - ha aggiunto Comanducci - Ho incontrato, sempre virtualmente, gli studenti e il consiglio di amministrazione ha spostato di un ulteriore mese il pagamento della terza rata, che si inizierà a pagare dal 1° luglio, senza mora fino alla fine di agosto. Da settembre poi ci sarà una mora assolutamente ridotta. Abbiamo insomma preso tempo e abbiamo dato tempo alle famiglie in difficoltà di riprendersi. Stiamo anche aspettando di vedere quale sarà il contributo che arriverà dal Governo dopo il decreto Rilancio".

"Con questo pacchetto - ha spiegato Comanducci - cresce anche l'area no tax per gli studenti ma ci aspettiamo anche ulteriori contributi per arrivare a interventi che possano permetterci di garantire veri e propri esoneri in certi casi specifici. Alcuni studenti poi hanno palesato problemi di connessione o di attrezzature e già nei prossimi giorni verranno distribuiti gratuitamente i primi 300 tablet messi a disposizione dall'Università". 

Unige intanto ha aperto gli Open Days 2020 che, fino a venerdì 29 maggio, vedrà l'ateneo genovese intento a presentare tutti i suoi corsi di laurea, con seminari online e la possibilità di fissare anche un incontro privato con i relativi docenti. Un'iniziativa che, nonostante la nuova versione virtuale, ha riscontrato grande partecipazione da parte di quelli che saranno gli studenti del futuro ma non solo. L'ultimo seminario della prima giornata, infatti, è stato dedicato ai genitori dei ragazzi: "Ci siamo accorti - ha spiegato il rettore Comanducci - che molto spesso la scelta effettuata dai ragazzi è indirizzata non solo dai coetanei ma anche dalla famiglia e dalle convinzioni che la famiglia induce nei ragazzi. Convinzioni che spesso sono basate su considerazioni sbagliate o addirittura su veri e proprio preconcetti: 'Se mio figlio sceglierà questo percorso di studi, non troverà lavoro'. Ecco, con questo nostro seminario cerchiamo proprio di spiegare alle famiglie che le professioni del futuro non sono necessariamente quelle che vanno per la maggiore nel presente".