Un hub logistico-industriale per il caffè nel retroporto di Vado Ligure

di Edoardo Cozza

Due gruppi affiancati da Banca Carige per realizzare il primo polo del Mediterraneo per il traffico del caffè verde

Un hub logistico-industriale per il caffè nel retroporto di Vado Ligure

Trasformare all’interno dell’area portuale vadese di 10mila metri quadri un silos ormai dismesso da molti anni nel più grande e moderno silos d’Europa per la lavorazione del caffè verde e riconvertire un’ulteriore area di 100mila metri quadri, un tempo destinata allo stoccaggio e alla lavorazione del carbone, in moderne attività di logistica e project cargo.

Questo il nucleo del doppio progetto di Pacorini Silocaf, controllata del Gruppo Pacorini che dal 2001 gestisce nell’interporto di Vado Ligure il maggior deposito di caffè verde in Italia, e di TRI SpA, che ha acquisito le aree in questione.

I finanziamenti di 1,5 milioni di euro a Pacorini Silocaf e di 2,5 milioni di euro a TRI SpA sono stati erogati ai sensi del Decreto Liquidità e con garanzia Mediocredito Centrale. Con questa iniziativa finalizzata a creare un maxi-polo logistico e industriale per il traffico del caffè, unico nel panorama italiano e del Sud Europa, Pacorini Silocaf, insieme ad una cordata di operatori locali, investe e sviluppa la propria presenza sul territorio savonese cogliendo l’opportunità strategica offerta dalla nascita di Vado Gateway, il nuovo terminal container deep-sea del porto di Vado ad elevata automazione e con fondali di ampio pescaggio adatti anche alle maxi-navi di ultima generazione.

L’avvio di Vado Gateway sta portando ad una progressiva e radicale trasformazione del tessuto produttivo di Vado Ligure e delle zone retroportuali, per decenni basato su attività chimiche, energetiche ed industriali, molte delle quali oggi cessate o delocalizzate. “Proprio attraverso il recupero e la riqualificazione della aree retroportuali si creeranno nuove opportunità di sviluppo per il territorio, con positive ricadute per Vado Ligure e zone limitrofe” commenta Gerardo Ghiliotto, Amministratore Delegato di TRI SpA.

“Nel 2020 per effetto della pandemia, l’intero settore del consumo fuori casa HoReCa è stato fortemente colpito, con ripercussioni economiche negative su tutta la filiera legata al settore caffeicolo. Pacorini Silocaf ha messo in atto strategie volte a prevenire e mitigare gli effetti potenzialmente negativi derivanti dall’emergenza pandemica potendo contare anche in questa fase difficile per tutto il settore del caffè del supporto ricevuto dalla Banca Carige” afferma Riccardo Marchesi, Amministratore Delegato di Pacorini Silocaf Srl.

“Supportiamo un’operazione strutturata, di ampio respiro, che vede la sinergia tra un grande gruppo logistico a livello internazionale e alcune importanti realtà della portualità ligure - afferma Gianluca Guaitani, Chief Commercial Officer di Banca Carige –  Quelle messe in campo da Pacorini Silocaf e TRI Spa sono due iniziative che creano un significativo valore aggiunto per tutto il territorio e valorizzano la forte vocazione del neonato terminal di Vado, parte integrante del Sistema Portuale ligure, ad essere un polo centrale per i traffici del Mediterraneo”.