Un altro Futurismo a Genova: mostre, incontri e nuove letture dell’avanguardia
di R.S.
Il primo appuntamento è in calendario venerdì 24 aprile alle ore 18 con una visita guidata
A Palazzo della Meridiana prosegue con grande affluenza di pubblico la mostra “Futurismo. Un altro Futurismo. L’avanguardia degli anni Venti e Trenta e il dialogo con la Liguria”, visitabile fino al 12 luglio 2026. Il progetto espositivo propone una rilettura originale della seconda fase del movimento futurista, concentrandosi sugli sviluppi maturati tra gli anni Venti e Trenta e sul legame con il territorio ligure.
A quasi un mese dall’apertura, il percorso si arricchisce con un programma di eventi collaterali pensato per offrire ulteriori strumenti di approfondimento e occasioni di confronto. Il primo appuntamento è in calendario venerdì 24 aprile alle ore 18 con una visita guidata condotta dall’Associazione Amici della Meridiana, promotrice dell’iniziativa. Un’opportunità per esplorare da vicino i contenuti della mostra, dalla stagione dell’aeropittura alla dimensione multidisciplinare del Futurismo, fino alla sua diffusione in Liguria.
Il calendario proseguirà con una serie di incontri dedicati al Futurismo e alle arti del Novecento, con la partecipazione di studiosi ed esperti. Tra questi, l’11 maggio interverrà Matteo Fochessati, direttore della Wolfsoniana e tra i principali studiosi del movimento. Il 21 maggio sarà la volta della curatrice della mostra, Simona Bartolena, mentre il 15 giugno è previsto un incontro in collaborazione con Galleria Campari, dedicato al rapporto tra Futurismo, comunicazione e cultura d’impresa.
L’esposizione si articola in diverse sezioni tematiche che guidano il visitatore alla scoperta di un Futurismo meno noto ma sorprendentemente attuale. La sezione Un altro Futurismo introduce la seconda fase del movimento, con particolare attenzione all’aeropittura, rappresentata da artisti come Enrico Prampolini, Gerardo Dottori e Bruno Munari agli esordi.
Con Un Universo futurista, la mostra evidenzia la capacità del movimento di estendersi a molteplici ambiti culturali: dalla letteratura al teatro, dalla musica alla pubblicità. Qui emergono figure chiave come Giacomo Balla, Luigi Russolo e Fortunato Depero, insieme a esperienze legate alla produzione ceramica di Albisola e al rapporto tra arte e industria.
La sezione Liguria: terra futurista mette infine in luce la diffusione del movimento sul territorio regionale. Già nel 1915 Filippo Tommaso Marinetti definiva Genova “la città futurista per eccellenza”, sottolineando il ruolo centrale della regione nello sviluppo dell’avanguardia.
Il progetto espositivo si accompagna a un catalogo edito da Sagep Editori, che include contributi scientifici di rilievo. Tra questi, il saggio di Matteo Fochessati evidenzia come la Liguria abbia rappresentato un laboratorio dinamico per il Futurismo, capace di coniugare ricerca artistica, innovazione tecnologica e produzione industriale.
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