"Metaformismo Action©”: al Galata Museo del Mare prende forma la visione di Giulia Sillato
di R.S.
Durante l’incontro inaugurale verrà inoltre presentata la monografia “Metaformismo. L’onticità della forma nell’arte non-figurativa”, con un saggio di Zecchi
Genova si prepara ad accogliere “Metaformismo Action©”, il progetto ideato e curato dalla storica e critica d’arte Giulia Sillato, in programma dal 30 aprile al 30 giugno 2026 presso il Galata Museo del Mare. Promossa dalla Fondazione Giulia Sillato insieme all’Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni, l’iniziativa propone un’indagine originale e articolata sull’arte non figurativa contemporanea.
L’inaugurazione, prevista per giovedì 30 aprile alle ore 16:00 nell’Auditorium del Museo, si configura come un momento chiave del progetto. Non una semplice apertura, ma un’introduzione critica al Metaformismo, attraverso un intervento che ne esplora origini, sviluppi e fondamenti teorici.
Il Metaformismo nasce da un lungo percorso di ricerca condotto da Sillato e si propone come una rilettura dell’astrattismo contemporaneo. Al centro di questa visione si trova la forma, intesa non più come elemento compositivo, ma come principio essenziale capace di restituire senso, identità e leggibilità all’opera d’arte.
Durante l’incontro inaugurale verrà inoltre presentata la monografia “Metaformismo. L’onticità della forma nell’arte non-figurativa”, arricchita da un saggio di Stefano Zecchi. Il volume rappresenta il risultato di anni di ricerca interdisciplinare tra arte, filosofia, letteratura e scienza, offrendo una prospettiva ampia e approfondita sul concetto di forma nella storia del pensiero e della produzione artistica.
Il progetto prosegue poi nella sua dimensione espositiva e performativa con “Metaformismo Action©”, in cui la riflessione teorica si traduce in pratica artistica. Protagonisti sono sette artisti contemporanei italiani — Enzo Devastato, Emilio Belotti, Sebastian Centi, Cristiana Grandolfo, Giulio Cavanna, Rosetta D’Alessandro e Massimo Fumanti — chiamati a interpretare i principi del Metaformismo attraverso opere e installazioni.
L’esposizione si distingue per il suo approccio dinamico: le opere, spesso concepite come interventi ambientali, superano la staticità della pittura tradizionale per trasformarsi in azione. Il visitatore è così coinvolto in un’esperienza immersiva, in cui lo spazio espositivo diventa parte integrante del linguaggio artistico.
Il percorso si completa con un approfondimento dedicato ai singoli artisti, figure rappresentative della scena contemporanea italiana, protagoniste di una ricerca che affonda le radici nel secondo Novecento ma si sviluppa oggi in una direzione innovativa e sperimentale.
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