Tunnel della Val Fontanabuona: iniziano nel 2026 i cantieri di un'opera attesa da un secolo
di Claudio Baffico
Il collegamento strategico unirà la valle all'A12 in soli cinque minuti, un'infrastruttura pronta a rivoluzionare l'economia e la mobilità del Levante ligure.
La "luce in fondo al tunnel" non è più solo un modo di dire per la Val Fontanabuona. Dopo decenni di attese e rinvii, il progetto del collegamento autostradale tra Rapallo (A12) e la vallata entra nella sua fase decisiva. Secondo il programma emerso a Moconesi, la conferenza dei servizi si chiuderà tra aprile e maggio 2026, aprendo la strada alle gare d’appalto entro la fine dello stesso anno.
Il tunnel, lungo circa 5,5 km, promette di abbattere i tempi di percorrenza verso la costa: solo 5-6 minuti per raggiungere l'autostrada da Moconesi, contro i 45 minuti attuali. "Non è un'opera calata dall'alto", ha spiegato Gabriele Tossarello, Presidente del Tavolo dei Sindaci, sottolineando la compattezza senza precedenti di 43 comuni del Levante, uniti in modo trasversale al di là dei colori politici.
L'infrastruttura, ideata inizialmente a fine Ottocento e tornata d'attualità nel 2010, ha trovato lo slancio definitivo grazie ai fondi compensativi (circa 1,5-1,7 miliardi di euro) stanziati da Autostrade per l'Italia dopo la tragedia del Ponte Morandi. Per un territorio che sta affrontando calo demografico e recessione, il tunnel rappresenta uno "shock" necessario, positivo, sottolinea il sindaco di Moconesi Giovanni Dondero.
Luca Solari, AD di Covim S.P.A., ha ammesso che l'azienda aveva valutato il trasferimento altrove, ma ha scelto di restare e investire in valle proprio scommettendo su questa infrastruttura. Il tunnel è vitale non solo per il trasporto merci, ma per attrarre nuova forza lavoro. Paolo Corsiglia (Camera di Commercio) segnala già i primi fermenti: diverse aziende stanno monitorando i capannoni della zona in attesa del via ai lavori, prevedendo una rivalutazione degli immobili a opera conclusa.
Non mancano le cautele. Tossarello ricorda che pende ancora un ricorso al TAR da parte di alcuni cittadini, una variabile indipendente dall'iter amministrativo. Tuttavia, l'ottimismo prevale: l'opera non servirà solo alla Fontanabuona, ma diventerà una "ridondanza" fondamentale per la mobilità ligure (una sorta di Gronda di Levante), offrendo un'alternativa sulla A12 in caso di blocchi o incidenti.
Sebbene l'apertura dei cantieri sia vicina, la conclusione dell'opera richiederà anni. "Speriamo di vederla finita entro il 2035", concludono gli amministratori. Un’eredità fondamentale per le future generazioni, affinché possano "spostarsi nel mondo e tornare a casa velocemente", restando ad abitare in una delle vallate più produttive della Liguria.
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