Tre svastiche sulle lapidi dedicate ai martiri del Turchino
di Marco Innocenti
Il presidente dell'Anpi genovese Massimo Bisca: "Come i ratti, escono col buio"
Le lapidi dedicate ai Martiri del Turchino, a Mele, e quella dedicata ai Combattenti partigiani di Ceranesi sono state imbrattate nella notte con tre svastiche. Sulla vicenda indagano i carabinieri. I segni sono stati subito rimossi dalle amministrazioni comunali. A Mele si trovano due lapidi dentro la galleria del Turchino della strada provinciale 456, all'inizio e alla fine del tunnel per ricordare i partigiani uccisi nel 1944.
Duro il commento di Massimo Bisca, presidente dell'Anpi genovese: "Rischiamo che centinaia di cose messe in piedi per il 25 aprile ora vengano oscurate da questi imbecilli, che come tutti i ratti escono al buio". Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di LeU Luca Pastorino: "Questi sono atti criminali e rappresentano uno stupro alla democrazia - ha detto - Non dobbiamo mai abbassare la guardia e dobbiamo difendere la nostra storia, costruita attraverso il valore di uomini e donne che hanno perso la vita per il nostro presente. Ringrazio le amministrazioni di Mele e Masone che hanno subito eliminato il simbolo nazista dalle lapidi. Spero che la magistratura accerti i colpevoli di questo atto vile e indegno. Oggi più che mai, urliamo viva il 25 aprile"
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