Tre ore di ricerche in mare per diciottenne scomparso, ma era già a casa

di Redazione

Stanotte davanti al litorale di Sturla: Uno scherzo o un malinteso?

Tre ore di ricerche in mare della guardia costiera e dei vigili del fuoco, con tanto di immersione da parte dei sommozzatori, per scoprire alle fine che il ragazzo che doveva essere scomparso per fortuna era già a casa.

E' accaduto stanotte fra le 2.45 d le 5.45 fra i bagni Liggia, in zona Gaslini, e Boccadasse. L'allarma era stato lanciato da un canoista che aveva udito un diciottenne chiedere aiuto perché l'amico era scomparso in mare, "si è tuffato in mutande dicendo che sarebbe riuscito ad arrivare sino a Boccadasse senza mai fermarsi. Ma all'appuntamento convenuto non è mai arrivato". I primi a raccogliere la richiesta di aiuto sono stati gli agenti di polizia locale che svolgevano servizio notturno nel levante della città. Poi sul posto sono giunti i militari della capitaneria a bordo di motovedette e i sommozzatori dei pompieri.

Le ricerche sono proseguite incessanti con l'ausilio delle luci delle fotoelettriche, la svolta alle 5 quando la mamma del presunto scomparso ha telefonato ai vigili del fuoco dicendo che il figlio era tornato a casa. Per non escludere un malinteso, ipotizzando che la persona scomparsa in mare potesse essere non quel ragazzo ma un'altra persona, le ricerche sono proseguite per quasi un'ora, poi sono state interrotte senza esito.

I militari della guardia costiera stanno però approfondendo la vicenda per ricostruirne la dinamica: in caso venisse confermato che si è trattato di una bravata, di uno stupido scherzo da parte dei ragazzi, per tutti potrebbe scattere la possibilità di una denuncia per procurato allarme e poi vedersi recapitata a casa la fattura delle spese sostenute da guardia costiera e pompieri per le ricerche svolte.

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