Traverso (Siap): "Giusto rivendicare più risorse dal Governo, ma la sicurezza urbana riguarda anche il Comune"
di c.b.
In riferimento alle dichiarazioni rilasciate dalla sindaca Silvia Salis nel corso della conferenza stampa dedicata al bilancio del primo anno di mandato, il SIAP ritiene opportuno svolgere alcune precisazioni sul tema della sicurezza urbana.
Accogliamo positivamente il richiamo della sindaca alla necessità di rafforzare gli organici delle Forze di polizia sul territorio. È importante che le istituzioni locali continuino a sostenere la richiesta di maggiori risorse per Polizia di Stato e Carabinieri, soprattutto in una fase in cui le carenze di personale rappresentano una criticità diffusa a livello nazionale. In questo senso, oltre al Comune di Genova, riteniamo debba assumere un ruolo più attivo anche la Regione Liguria, che da anni appare sostanzialmente assente dal dibattito e dalle iniziative istituzionali finalizzate a sostenere il potenziamento degli organici delle Forze dell’ordine sul territorio regionale. Preoccupante invece ascoltare proposte che richiedono la presenza dell’esercito in città che rappresentano il fallimento di un modello di sicurezza democratica..
Allo stesso tempo, riteniamo che il solo incremento degli organici non sia sufficiente a risolvere i problemi della sicurezza urbana. Anche l’eventuale arrivo di nuove risorse dovrà essere accompagnato da una strategia condivisa e da un efficace coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. La sicurezza urbana, infatti, non può essere considerata una responsabilità esclusiva dello Stato, ma richiede anche un ruolo attivo e concreto da parte dell’amministrazione comunale, della Polizia Locale e dell’intero sistema territoriale.
Per questo motivo guardiamo con interesse all’annunciata sottoscrizione dei Patti per la Sicurezza. Tuttavia, ad oggi, non ne conosciamo ancora i contenuti e non è quindi possibile esprimere una valutazione nel merito. Il nostro auspicio è che tali Patti rappresentino un reale cambio di passo rispetto al passato e contengano strumenti concreti di coordinamento tra Forze dell’ordine, Polizia Locale, istituzioni e realtà sociali del territorio, secondo lo spirito previsto dal decreto-legge 14/2017.
Se i contenuti andranno in questa direzione, il nostro giudizio non potrà che essere positivo. Tuttavia, fino a quando i Patti non saranno resi noti, riteniamo doveroso sospendere qualsiasi valutazione, evitando giudizi preventivi che potrebbero essere smentiti dall’assenza di misure realmente efficaci e operative.
In merito all’annunciata presenza del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ricordiamo che i Patti per la Sicurezza vengono sottoscritti dal Sindaco e dal Prefetto, quale rappresentante del Governo sul territorio. La partecipazione del Ministro costituisce certamente un elemento di attenzione istituzionale verso la città, ma non rappresenta un presupposto necessario per la firma degli accordi, che possono essere regolarmente sottoscritti nell’ambito delle prerogative già attribuite a Sindaco e Prefetto.
Il SIAP conferma la propria disponibilità a contribuire al confronto nell’interesse della sicurezza dei cittadini e degli operatori impegnati quotidianamente sul territorio.
Roberto Traverso Siap
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