Traverso (Siap): "Confronto già avanzato con i municipi. Negli osservatori della sicurezza, indispensabili le forze dell'ordine"

di Claudio Baffico

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Traverso (Siap): "Confronto già avanzato con i municipi. Negli osservatori della sicurezza, indispensabili le forze dell'ordine"

“Il percorso di confronto avviato dal SIAP con i Presidenti dei Municipi di Genova non è solo partito, ma è già in una fase avanzata e concreta, e sta producendo risultati importanti in termini di ascolto e condivisione.”

Lo dichiara il Segretario Provinciale del SIAP di Genova, Roberto Traverso.

“Abbiamo già svolto cinque incontri con i Presidenti dei Municipi Centro Est (Cosso), Medio Ponente (Ceraudo), Bassa Valbisagno (Ivaldi), Centro Ovest (Colnaghi) e Valpolcevera (Versace). Il prossimo incontro è già fissato per il 28 aprile con il Presidente del Municipio Media Valbisagno (Passadore), mentre sono in fase di programmazione gli ulteriori tre incontri, con l’obiettivo di completare il confronto con tutti i nove Municipi.”

“Voglio sottolineare – prosegue Traverso – la grande disponibilità che abbiamo riscontrato da parte di tutti i Presidenti. C’è stata attenzione, apertura e una volontà concreta di affrontare i problemi della sicurezza urbana nei rispettivi territori.”

 

“Il punto centrale emerso in tutti gli incontri riguarda la bozza di regolamento che dovrà disciplinare gli Osservatori della sicurezza municipale.”

“Su questo voglio essere molto chiaro: se nel regolamento non sarà prevista la presenza delle forze dell’ordine, questi Osservatori rischiano di nascere già deboli e inefficaci.”

“Non è una posizione di principio – precisa Traverso – ma una valutazione concreta. Senza Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza all’interno degli Osservatori:

non si potranno acquisire dati completi e attendibili su denunce ed esposti;
non sarà possibile incrociare informazioni investigative con quelle amministrative;
non si potrà monitorare in modo reale l’andamento dei fenomeni criminali e del degrado urbano;
non si potranno analizzare con efficacia provvedimenti come le chiusure dei locali o altri interventi sul territorio;
non si riusciranno a costruire strategie operative realmente incisive.”
“Al contrario, con la presenza delle forze dell’ordine, gli Osservatori possono diventare uno strumento vero, capace di fare un salto di qualità nella sicurezza urbana, migliorando concretamente la vivibilità dei quartieri e dando risposte più efficaci ai cittadini.”

“Per questo chiediamo con forza che il regolamento venga modificato, prevedendo anche il coinvolgimento di altri soggetti fondamentali, come il mondo dell’associazionismo, dei servizi sociali e delle rappresentanze sindacali.”

“Questa è la direzione indicata anche dai Patti per la sicurezza urbana previsti dal decreto legge 14/2017: integrazione, coordinamento e partecipazione reale.”

“Quello che emerge dagli incontri è molto chiaro: il modello attuale non è più sufficiente.”

“I cittadini chiedono sicurezza, ma non si può continuare a lavorare a compartimenti stagni. Le risorse sono limitate, è vero, ma non sarà certo chiedendo solo più uomini che si risolveranno i problemi.”

“Serve mettere insieme le risorse esistenti, creare sinergie, costruire un sistema.”

“Gli operatori della Polizia di Stato vogliono dare un contributo concreto, ma oggi c’è anche una forte frustrazione professionale, perché senza strumenti adeguati di coordinamento si rischia di non incidere e di trovarsi addosso responsabilità che non possono essere gestite da soli.”

“Ogni incontro ha avuto le sue specificità, ma anche elementi comuni molto chiari.”

Centro Est – Presidente Cosso
“Nel centro storico c’è una situazione complessa. Preoccupa la presenza di fenomeni di criminalità diffusa e di soggetti riconducibili anche a circuiti della criminalità organizzata. Serve rafforzare le attività investigative e togliere dal territorio quella manovalanza criminale che alimenta questi fenomeni. Questo si può fare solo con un lavoro coordinato e con attività mirate supportate da elementi probatori solidi.”

Medio Ponente – Presidente Ceraudo
“A Sestri Ponente e Cornigliano il degrado è in crescita. Parliamo di affitti in nero, gestione non sempre trasparente delle licenze commerciali e attività economiche – come fruttivendoli, barbieri, compro oro – che possono essere utilizzate per coprire attività illecite. Qui è fondamentale rafforzare i controlli e il coordinamento tra tutte le istituzioni.”

Bassa Valbisagno – Presidente Ivaldi
“A queste criticità si aggiungono problemi legati allo stadio Ferraris, che ancora oggi non rispetta pienamente i criteri di sicurezza e necessita di deroghe continue, soprattutto per la mancanza di un’area sterile attorno all’impianto. Questo ha un impatto diretto sulla gestione dell’ordine pubblico.”

Valpolcevera – Presidente Versace
“Abbiamo affrontato anche il tema dello spostamento dell’Ufficio Immigrazione, della PAS e della Polizia Scientifica presso la caserma Nino Bixio. Una scelta che riteniamo sbagliata e che rischia di creare disagi enormi, sia ai cittadini sia ai poliziotti, anche per la scarsa accessibilità della zona.”

“Noi proponiamo una soluzione diversa: investire le risorse disponibili, circa 18 milioni di euro, per migliorare le strutture esistenti. È inaccettabile che oggi i poliziotti lavorino senza mensa, con evidenti disagi operativi.”

“Inoltre – aggiunge Traverso – la presenza dell’impianto AMIU accanto alla caserma contribuisce al degrado dell’area. È un problema reale che va affrontato.”

 

Centro Ovest – Presidente Colnaghi
“Nel Municipio Centro Ovest abbiamo riscontrato criticità che si inseriscono nel quadro generale già emerso, ma con una particolare attenzione alle dinamiche di degrado urbano e alla necessità di rafforzare la presenza coordinata dello Stato sul territorio. È emersa l’esigenza di migliorare il controllo delle aree più sensibili, dove si concentrano fenomeni di marginalità e situazioni che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini. Anche in questo caso, la risposta non può che essere quella di un maggiore coordinamento tra forze dell’ordine, polizia locale e servizi territoriali, per intervenire in modo strutturato e continuativo.”

 

“Da tutti gli incontri emerge una linea chiara: serve un cambio di passo.”

“Non bastano più interventi isolati. Serve un sistema integrato, dove tutti i soggetti lavorano insieme.”

“Il SIAP continuerà questo percorso – conclude Traverso – perché vogliamo contribuire concretamente a costruire un modello di sicurezza più efficace, moderno e vicino ai cittadini.”

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