Traverso (Siap): "Amt, solidarietà ai lavoratori, ma non si può prevedere un agente su ogni bus"

di Redazione

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Traverso (Siap): "Amt, solidarietà ai lavoratori, ma non si può prevedere un agente su ogni bus"

Dichiarazione di Roberto Traverso – Segretario Generale Provinciale SIAP Genova

 

Il SIAP di Genova esprime piena solidarietà ai lavoratori di AMT che, con lo sciopero e la manifestazione odierna davanti alla Prefettura, hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza di chi ogni giorno svolge un servizio pubblico essenziale.

Le aggressioni agli autisti sono episodi gravissimi e richiedono risposte concrete. Tuttavia, proprio per rispetto dei lavoratori, occorre evitare di alimentare aspettative che non possono essere realisticamente soddisfatte.

Pensare di garantire la sicurezza con un poliziotto, un carabiniere o un agente della Polizia Locale su ogni autobus, così come su ogni treno o in ogni altro luogo considerato a rischio, non è concretamente possibile. Da un lato gli organici delle Forze di polizia non consentono una presenza permanente su ogni mezzo pubblico; dall’altro, una simile soluzione apparirebbe improponibile anche sotto il profilo sociale, perché significherebbe immaginare una presenza costante delle Forze dell’ordine in ogni ambito della vita quotidiana, sottraendo risorse preziose al controllo del territorio e alle altre funzioni istituzionali.

A questo si aggiunge un ulteriore elemento di riflessione. Le continue richieste di rafforzare stabilmente la presenza delle Forze dell’ordine in ogni contesto di rischio non devono tradursi in un ulteriore aggravio per organici già sottoposti a una pressione costante. Ci auguriamo che il Questore continui a valutare queste esigenze con il necessario equilibrio, senza compromettere la funzionalità complessiva dei servizi di prevenzione e controllo del territorio. È sufficiente pensare al massiccio impiego di personale richiesto in questi giorni per i servizi di ordine pubblico connessi alla commemorazione del G8, che testimonia il livello di impegno cui sono già chiamate quotidianamente le Forze di polizia.

Ancora meno condivisibile appare l’ipotesi, avanzata da qualcuno, di ricorrere addirittura all’Esercito. Una scelta che finirebbe per trasmettere l’idea di una militarizzazione del trasporto pubblico, mentre l’obiettivo deve essere quello di rafforzare la sicurezza attraverso strumenti proporzionati, professionalità adeguate e una programmazione stabile.

È proprio per questo che occorre costruire un modello di sicurezza integrato, valorizzando anche altre professionalità. Le Guardie Particolari Giurate, autorizzate dall’Autorità prefettizia, potrebbero rappresentare, nell’ambito di specifici progetti, un importante punto di raccordo tra le esigenze di sicurezza del trasporto pubblico e l’attività delle Forze di polizia, garantendo una presenza dedicata sulle linee maggiormente esposte a episodi di violenza.

Naturalmente tutto questo comporta un investimento economico. La sicurezza ha un costo e non può gravare esclusivamente sullo Stato. È un investimento che deve essere sostenuto dal gestore del servizio, dagli enti locali e, per quanto di competenza, anche attraverso il concorso di risorse nazionali. Se il fenomeno dell’insicurezza richiede nuove risposte, è inevitabile che la collettività scelga di investire maggiormente nella tutela dei lavoratori e dei cittadini. Sono risorse ben impiegate se consentono di prevenire le aggressioni e di rendere più sicuro il trasporto pubblico.

Per questo il SIAP continua a indicare nei Patti per la Sicurezza Urbana, previsti dal Decreto-Legge n. 14 del 2017, lo strumento più idoneo per mettere attorno allo stesso tavolo Prefettura, Comune, Regione, Forze di polizia, aziende di trasporto, parti sociali e territorio, programmando interventi permanenti e individuando anche le risorse economiche necessarie.

All’interno di questo percorso riteniamo fondamentale ascoltare anche le associazioni che rappresentano il territorio e i comitati spontanei che in questi anni sono nati per chiedere maggiore sicurezza, contrastare il degrado e riportare attenzione sui problemi quotidiani dei cittadini. Queste realtà devono essere coinvolte in un confronto serio e costruttivo, perché rappresentano un patrimonio di conoscenza diretta delle criticità presenti nei quartieri e possono contribuire alla costruzione di soluzioni più efficaci.

La sicurezza dei lavoratori e dei cittadini non può essere affrontata inseguendo ogni volta l’ultimo episodio di cronaca. Servono programmazione, coordinamento, investimenti e la volontà politica di realizzare progetti strutturali.

Genova, 20 luglio 2026

Roberto Traverso
Segretario Generale Provinciale SIAP Genova

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