Porto ma non solo, le declinazioni del caldo sul lavoro
di Redazione
La Uiltrasporti Liguria ha incontrato a Genova l’europarlamentare Benedetta Scuderi di Avs. Il cambiamento climatico non è più un tema del futuro ma una realtà che sta trasformando anche il lavoro nei porti. Per questo Uiltrasporti Liguria chiede di mettere mano subito all’organizzazione del lavoro e di aprire la stagione degli investimenti per tutelare la salute di chi lavora in banchina.
È quanto emerso questa mattina durante l’incontro promosso da Uiltrasporti Liguria con l’europarlamentare di AVS Benedetta Scuderi, dedicato proprio alla salute e alla sicurezza dei lavoratori portuali esposti al caldo stagionale. All’incontro hanno partecipato anche i sindacalisti e i delegati di Filt Cgil e e Fit Cisl.
Per Uiltrasporti costruire una risposta strutturale agli effetti del clima sul lavoro portuale è oggi una priorità assoluta.
"Una priorità che a Genova assume contorni ancora più delicati a causa dell’anagrafica: l’età media dei portuali supera i 50 anni e si tratta di una generazione di lavoratori che inizia a pagare il conto di anni di turni e di esposizione - spiegano Duilio Falvo e Stefano Scarpato referenti per il Porto di Genova per Uiltrasporti Liguria -
Le condizioni sono dure. In alcune aree operative del porto le temperature percepite arrivano anche tra i 50 e i 60 gradi, a seconda del tipo di lavorazione e dell’esposizione. Sono numeri che impongono una riflessione profonda e che spingono il sindacato a chiedere di rivedere i tempi e i modi con cui vengono svolte certe operazioni, magari spostandole nei momenti della giornata in cui il calore scema".
Il punto, sottolinea Uiltrasporti, è cambiare la cultura della sicurezza dentro le aziende che operano in porto. "Occorre tenere insieme più fattori: il tipo di vestiario, l’età, il genere dei lavoratori, la necessità di garantire sempre la presenza di acqua e il rispetto dei protocolli che troppo spesso non vengono applicati. Serve inoltre prevedere luoghi di refrigerio, veri e propri rifugi climatici all’interno dei piazzali e delle banchine, dove i lavoratori possano recuperare durante le pause. E serve guardare anche all’inverno, quando il problema si ribalta e ci si trova a fare i conti con l’altra faccia della medaglia.
Subito dopo l’incontro la delegazione si è spostata a Porto Petroli a Multedo per un sopralluogo con l'onorevole Scuderi.
"Uiltrasporti Liguria chiede ora l’apertura di un confronto permanente con istituzioni regionali, Autorità di Sistema Portuale e imprese - spiega Stefano Scarpato, Segretario generale Uiltrasporti Liguria - L’obiettivo è tradurre queste urgenze in protocolli condivisi e in un piano di investimenti che metta davvero al centro la persona e la sua sicurezza".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Uniat Liguria, Emanuele Guastavino confermato presidente
21/07/2026
di Redazione
Al fondo CVC DIF la quota di maggioranza di EcoEridania
21/07/2026
di Redazione
Meteo Liguria: Arpal, in arrivo possibili grandinate e temporali
21/07/2026
di R.C.

