Trattativa ex Ilva: il dossier passa alla Presidenza del Consiglio
di Luca Pandimiglio
L’obiettivo della riunione è definire l’epilogo della trattativa in esclusiva con il gruppo Flacks
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Ieri a Roma si è tenuto un incontro a Palazzo Chigi per discutere il futuro degli impianti siderurgici italiani, con particolare attenzione alla situazione di Genova e Taranto. L’incontro, a cui ha partecipato Armando Palombo, rsu Fiom Acciaierie d'Italia Genova, insieme ai rappresentanti dei lavoratori, ha visto la presenza del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, l’on. Mantovano, che ha fissato un nuovo tavolo di aggiornamento entro la fine di marzo.
L’obiettivo della riunione è definire l’epilogo della trattativa in esclusiva con il gruppo Flacks, che prevede tre punti cruciali: la presentazione di un piano industriale dettagliato, l’annuncio di un player industriale che affianchi il fondo di investimenti e la disponibilità di questo nuovo soggetto a cedere eventuali aree libere da impianti a Genova e Taranto.
Preoccupazioni dei sindacati
Nonostante l’incontro sia stato giudicato positivo per la convocazione a Palazzo Chigi, i rappresentanti dei lavoratori manifestano cautela. Palombo ha sottolineato come, fino ad oggi, non vi siano informazioni ufficiali sul gruppo Flacks, definito dai sindacati “un nome fantasma” senza esperienza nel settore siderurgico. Per questo, ogni valutazione sulla solidità del progetto industriale resta sospesa fino al nuovo tavolo di fine marzo.
«Ci preoccupa che i tempi siano rapidi – spiega Palombo – perché la siderurgia è un settore complesso che coinvolge circa 10.000 lavoratori diretti e un indotto altrettanto consistente. Gli impianti devono essere gestiti con attenzione e non possono essere lasciati a se stessi».
Sicurezza e tutela dei lavoratori
Una parte importante dell’incontro è stata dedicata alla sicurezza negli stabilimenti siderurgici, tema quanto mai rilevante dopo i recenti incidenti sul lavoro. Il Ministero del Lavoro, con la presenza della ministra Calderone, aprirà un tavolo di confronto il 12 marzo per affrontare le criticità relative agli infortuni nei siti industriali.
Palombo ha ricordato come la sicurezza sia un tema centrale, vista la complessità della produzione siderurgica e i rischi legati alla manutenzione degli impianti: «Negli ultimi mesi sono morti due lavoratori, un dato inaccettabile che richiede attenzione».
Il futuro degli impianti di interesse strategico nazionale
La siderurgia italiana è riconosciuta come settore di interesse strategico nazionale, con particolare riferimento agli impianti di Genova e Taranto. La gestione della trattativa da parte della Presidenza del Consiglio potrebbe aprire la strada a un intervento diretto dello Stato, sia attraverso la supervisione delle attività sia, eventualmente, tramite una partecipazione nella gestione del capitale, pur senza una nazionalizzazione integrale.
Per quanto riguarda la produzione a Genova, la delegazione sindacale ha confermato che gli impianti continueranno a funzionare al 30% della capacità produttiva, come concordato in precedenti accordi, garantendo continuità fino a nuovi sviluppi.
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