Pegli in fiore: le camelie di Villa Durazzo Pallavicini annunciano la primavera
di Anna Li Vigni
Nel camelieto storico, tra i più antichi e grandi d’Italia, fioriscono anche le nuove varietà
La primavera a Pegli inizia tra i petali delle camelie. Nel parco di Villa Durazzo Pallavicini è iniziata la fioritura nel celebre camelieto storico, considerato il più antico e uno dei più estesi d’Italia. La novità di quest’anno è la piena fioritura anche del nuovo camelieto, ampliato di recente e ora ricco di varietà che mostrano per la prima volta le loro grandi corolle.
Il camelieto – Nel cuore del parco storico si trovano centinaia di esemplari di camelia, piante che in questo periodo regalano una delle fioriture più spettacolari del giardino romantico ottocentesco. Accanto alle varietà storiche si sono aggiunte nuove specie che ampliano il percorso botanico. Tra queste spicca la cultivar “Dr Clifford Parks”, una camelia reticolata caratterizzata da fiori molto grandi. “Quest’anno la fioritura è particolarmente ricca e questo ci conferma che le piante stanno molto bene”, spiega la direttrice del parco Silvana Ghigino.
Origini – Le camelie arrivano in Europa dall’Asia tra il XVII e il XVIII secolo, soprattutto da Cina e Giappone, diventando presto protagoniste nei giardini delle dimore nobiliari. Anche a Villa Durazzo Pallavicini furono introdotte nell’Ottocento, quando la passione per queste piante era diffusa tra l’aristocrazia europea.
Varietà – Molti degli esemplari presenti nel parco non sono specie spontanee ma cultivar, ottenute attraverso complessi incroci botanici. Per questo motivo portano nomi dedicati a personaggi, famiglie o studiosi che ne hanno promosso la diffusione.
Visite – Il parco è aperto al pubblico tutti i giorni tranne il lunedì. I visitatori possono percorrere circa tre chilometri di sentieri, tra camelie, laghetti, architetture scenografiche e alberi monumentali. “Per visitare l’intero percorso servono circa due ore e mezza, ma molti si fermano più a lungo per osservare le piante e le architetture del giardino”, spiega Ghigino.
Biglietti – L’ingresso varia in base al giorno e alla residenza dei visitatori, con un costo medio tra 9 e 13 euro. È possibile prenotare online dal sito del parco, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza.
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