Tassa sui croceristi a Genova, il MIT smentisce: “Non è nostra competenza, nessuna attesa dal 2023"
di Carlotta Nicoletti
Il Ministero delle Infrastrutture replica alle dichiarazioni attribuite al sindaco
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti interviene sul tema della possibile tassa sui croceristi a Genova e smentisce di aver mai atteso o sollecitato l’introduzione della misura. In una nota ufficiale, il MIT precisa che la decisione di applicare un eventuale contributo ai passeggeri delle navi da crociera è una scelta che riguarda esclusivamente il Comune e non rientra tra le competenze del Ministero.
La smentita – La precisazione arriva dopo alcune dichiarazioni attribuite al sindaco di Genova in un’intervista pubblicata dall’edizione genovese di la Repubblica. Nell’articolo si sostiene che il MIT starebbe attendendo dal 2023 l’applicazione della cosiddetta tassa sui croceristi. Una ricostruzione che il Ministero definisce non corretta.
Le competenze – “L’eventuale introduzione e applicazione di una tassa di questo tipo non rientra nelle competenze del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”, si legge nella nota. La scelta, precisa il MIT, riguarda “esclusivamente la volontà dell’amministrazione comunale e la definizione dei rapporti con i soggetti eventualmente incaricati della riscossione”.
I rapporti con il Comune – Il Ministero sottolinea inoltre che non ci sono stati confronti su questo tema con l’attuale amministrazione comunale di Genova né con quelle precedenti. “Nessun rappresentante del Ministero ha mai discusso con il Comune dell’applicazione della tassa sui croceristi, né ha espresso attese o sollecitazioni in tal senso”.
La richiesta di chiarezza – Secondo il MIT, attribuire al Ministero posizioni o responsabilità che non gli competono rischia di generare confusione tra cittadini e operatori del settore. Per questo viene auspicato che il dibattito pubblico si basi su informazioni corrette e verificabili.
Il contesto – Il tema della tassa sui crocieristi è da tempo al centro del confronto nelle città portuali con forte traffico turistico. A Genova la discussione riguarda soprattutto le modalità con cui eventuali risorse potrebbero essere utilizzate per servizi urbani e gestione dei flussi turistici.
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