Transizione energetica, investimenti che rientrano in tre anni: le imprese puntano su digitale ed elettrificazione
di R.S.
Presentata una raccolta di 35 best practice che dimostrano come efficienza energetica e innovazione possano ridurre le emissioni fino all’85%
Elettrificazione e gestione digitale dell’energia si confermano leve strategiche per la competitività del Made in Italy. A Roma il Kyoto Club ha presentato una raccolta di 35 best practice che dimostrano come efficienza energetica e innovazione possano ridurre le emissioni fino all’85%, con tempi di rientro degli investimenti tra 18 e 36 mesi.
Dal report emerge che oltre l’80% dei progetti ha generato benefici in innovazione ed efficienza operativa, mentre più della metà ha avuto ricadute positive anche sul valore del brand. Tutte le soluzioni risultano replicabili.
Tra i casi citati figura Schneider Electric, presente anche in Italia con il polo di Stezzano, impegnata su elettrificazione, automazione e digitalizzazione per ridurre consumi ed emissioni. Nel rapporto compare anche l’Università degli Studi di Bergamo, coinvolta in progetti su edilizia a basse emissioni e formazione sulla gestione sostenibile della supply chain.
Il messaggio emerso dal convegno è chiaro: innovare in chiave sostenibile non è solo una scelta ambientale, ma un fattore decisivo di crescita e stabilità per le imprese italiane.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Ue rinnova le sanzioni alla Russia e prepara uno scudo energetico
15/03/2026
di R.S.
Von der Leyen: “Errore allontanarsi dal nucleare”. L’Ue rilancia l’atomo
13/03/2026
di R.S.

