Traffico paralizzato e ritardi, i residenti dei quartieri Pegli 2 e Giardino chiedono soluzioni per la linea 189
di Redazione
Il disagio coinvolge circa 5.000 persone, un bacino di utenza che rappresenta quasi un quarto della popolazione di Pegli
Proseguono i disagi dei residenti dei quartieri Pegli 2 e Giardino, che da quasi un mese vivono le conseguenze della riduzione e modifica delle corse del bus 189. Il problema è nato il 3 marzo, in seguito al distacco di intonaco e alla chiusura del Voltino, quando AMT ha modificato l’itinerario, allungando i tempi di percorrenza e generando forti difficoltà per pendolari, scolari e lavoratori.
“L’itinerario attuale passa per il quartiere Giardino, poi scende verso Pra' e l’Aurelia, dove il traffico quotidiano rallenta ulteriormente il servizio”, spiega Niccolò Corradi, amministratore del compresorio Pegli 2. “Molte persone hanno dovuto ricorrere ai mezzi privati per arrivare in orario a scuola o al lavoro, aggravando anche la congestione del traffico”.
A supporto dei residenti, anche Filippo Allegro, presidente del consorzio quartiere Giardino: “I nostri quartieri sono uniti e subiscono lo stesso disagio. Nonostante le segnalazioni all’amministrazione comunale e una lettera ufficiale, non abbiamo ricevuto alcun riscontro concreto né da AMT né dalle istituzioni”.
Secondo gli abitanti, la soluzione più efficace rimane il ripristino del percorso originario, con eventuali misure temporanee come l’uso di pulmini più piccoli e l’istituzione di un capolinea in via Pavia. “Il vero nodo da risolvere è il ponte sulle vie di Nicolai: senza di quello, il servizio pubblico continuerà a non funzionare correttamente”.
Il disagio coinvolge circa 5.000 persone, un bacino di utenza che rappresenta quasi un quarto della popolazione di Pegli. “Non parliamo di singoli cittadini, ma di migliaia di utenti che subiscono quotidianamente il silenzio di AMT”, sottolineano gli amministratori.
Il reclamo formale è stato inviato il 19 marzo, e i residenti sperano in un dialogo costruttivo che porti a soluzioni condivise e immediate. “Serve un intervento rapido e chiaro: non possiamo continuare a subire ritardi e disagi”, concludono i cittadini.
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