Maltempo, allerta arancione: esonda Bormida giunta a 7 m a Piana Crixia, allagamenti e persone salvate dalle auto, chiusa SS Savona-Torino
di F.S.
tra le 22 di ieri e le 7 precipitazioni eccezionali: a Dego sono caduti 413 millimetri di pioggia in appena 8 ore, di cui 111 millimetri in un’ora
Il maltempo torna a colpire la Liguria. Nella notte, una violenta perturbazione ha investito il savonese e, in particolare, la Val Bormida, già in allerta arancione per temporali. Il fiume Bormida ha superato il secondo livello di guardia, provocando esondazioni parziali e gravi disagi in diversi comuni.
Resta alta l’allerta in Val Bormida, dove il maltempo sta continuando a colpire con forza. Secondo i dati diffusi da Arpal, il livello del fiume Bormida a Piana Crixia (Savona) ha raggiunto quota 6,96 metri, ben al di sopra della seconda soglia di guardia fissata a 5 metri. In diversi punti si sono già verificate esondazioni e allagamenti diffusi.
A rendere la situazione ancora più critica è la saturazione del terreno, causata da una struttura temporalesca stazionaria che ha interessato la zona per circa nove ore consecutive. Il pluviometro di Dego ha registrato 413 millimetri di pioggia in sole otto ore, un dato estremamente elevato, che ha compromesso la capacità di assorbimento del suolo.
Situazione critica anche a Carcare - Il fiume Bormida ha superato il secondo livello di guardia anche a Carcare, dove però attualmente il livello è in lieve discesa. A Piana Crixia, invece, il livello continua a crescere. In tutta l’area si segnalano allagamenti importanti, criticità sulla viabilità e sulle sedi stradali.
Arpal raccomanda la massima prudenza, non solo in prossimità del fiume ma anche dei torrenti minori, che in queste condizioni di saturazione possono reagire in maniera repentina anche a precipitazioni di moderata intensità.
Attesi nuovi rovesci: “Rischio immediato di nuovi innalzamenti” - Nonostante la fase più intensa della perturbazione sembri in attenuazione, Arpal avverte che ulteriori piogge, anche di lieve entità, potrebbero causare nuovi innalzamenti improvvisi dei corsi d’acqua. Il terreno è ormai incapace di assorbire ulteriore acqua, aumentando il rischio di nuove esondazioni.
La situazione resta monitorata costantemente, ma l’invito rivolto alla popolazione è chiaro: evitare spostamenti non necessari nelle aree più colpite e prestare massima attenzione alla viabilità e ai corsi d’acqua, anche minori.
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