Genova, collegamento Erzelli: prende quota idea funivia
di Redazione
L'ipotesi funivia rappresenta una soluzione più economica, rispetto al costo stimato di 118 milioni per la funicolare
Il collegamento tra la collina degli Erzelli e la futura stazione ferroviaria di Genova Aeroporto-Erzelli torna al centro del dibattito politico e infrastrutturale. Il progetto, pensato per connettere il Parco scientifico e tecnologico con la nuova fermata “Aeroporto/Erzelli” e con lo scalo Aeroporto Cristoforo Colombo, è di nuovo in una fase di incertezza.
L’ultima proposta del Comune prevedeva la realizzazione di una funicolare dal costo stimato di circa 118 milioni di euro. Tuttavia, le possibilità di ottenere il finanziamento ministeriale sembrano ridotte e si riaffaccia così, scrive il Secolo XIX, un’ipotesi alternativa: una funivia, ritenuta più leggera dal punto di vista economico.
Il nodo dei finanziamenti - A riaccendere il confronto sono state le dichiarazioni del viceministro alle Infrastrutture, Edoardo Rixi, che ha invitato a valutare soluzioni meno onerose rispetto al progetto presentato nel 2025. Tra le ipotesi sul tavolo anche un maggiore coinvolgimento diretto di Genova High Tech (Ght), la società promotrice del polo tecnologico di Erzelli. Dalla società, però, arriva prudenza. L’amministratore delegato Giovanni Maria Paviera ricorda che l’accordo di programma del 2021 attribuisce al Comune la realizzazione del sistema di trasporto pubblico verso la collina, mentre a Ght spettano altri interventi. Un eventuale cambio di schema, sottolinea, dovrebbe mantenere l’equilibrio complessivo tra le parti. Più diretto l’appello di Carlo Castellano, fondatore di Ght, che considera prioritario avviare al più presto un collegamento rapido tra la stazione e il parco tecnologico, soprattutto in vista dei nuovi insediamenti previsti: dalla Scuola Politecnica al futuro ospedale.
Un progetto che cambia forma da anni - Il sistema di trasporto per Erzelli è da tempo oggetto di ripensamenti. La funivia era stata la prima opzione valutata nel 2016, durante l’amministrazione guidata da Marco Doria. Successivamente la giunta di Marco Bucci aveva scelto di puntare su una monorotaia, poi accantonata nel 2021 a seguito delle osservazioni del ministero sui costi elevati (circa 250 milioni) e sull’impatto paesaggistico. Archiviata anche quella soluzione, si era arrivati alla funicolare. Parallelamente, per il collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria, si era passati dall’idea di una funivia a un people mover, fino al più recente tapis roulant, il cui finanziamento è stato ritirato dopo l’aumento dei costi. Il nodo resta sempre lo stesso: individuare una soluzione tecnicamente sostenibile, economicamente compatibile e coerente con gli accordi esistenti. Nel frattempo, tra funicolare e funivia, il progetto cambia forma ma non trova ancora una direzione definitiva.
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