Tassa d'imbarco, Salis e Terrile: "Bucci presidente smentisce Bucci sindaco"
di Redazione
Sindaca e vicesindaco: "Parole sorprendenti da parte di chi ha stretto l'accordo con il Ministero"
GENOVA - «Le parole del presidente Bucci sulla tassa d’imbarco sono ancora una volta sorprendenti. Sembra quasi che esistano due Marco Bucci: uno che è stato sindaco di Genova e ha firmato nel novembre 2022 un accordo con il Ministero dell’Interno per introdurre la tassa d’imbarco da 3 euro a passeggero dal gennaio 2023, salvo poi disattenderlo mettendo a rischio una serie di trasferimenti statali a Genova, e uno che ora fa il presidente di Regione e rinnega l’operato del Marco Bucci sindaco».
Così la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco con delega all’Economia del Mare, Alessandro Terrile, replicano alle parole del presidente di Regione Liguria, Marco Bucci, sull’applicazione dell’addizionale d’imbarco.
«Bucci oggi smentisce sé stesso - aggiungono - la sua ricostruzione per cui la tassa d’imbarco sarebbe assorbita dal gettito IRPEF è smentita perfino dagli atti del suo immediato successore, il vicesindaco reggente Pietro Piciocchi, che nel gennaio 2025 approvò con deliberazione di Giunta il regolamento per l’attuazione della tassa, proprio per adempiere all’accordo sottoscritto con il Governo».
Per Salis e Terrile «ci sono vari modi di fare politica nelle istituzioni, noi continueremo a farlo all’insegna della trasparenza e della responsabilità. Non useremo mai una misura che abbiamo sottoscritto per fare battaglia politica, neppure se dovessimo cambiare idea su quella stessa misura».
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