Tar Liguria, rigettato il ricorso di un'impresa edile nei confronti del Ministero dell'Interno: l'interdittiva antimafia è legittima
di Redazione
Confermato il provvedimento disposto lo scorso settembre dal Prefetto di Genova: le decisioni della società sono probabilmente influenzate dall'ndrangheta
Un ricorso non andato a buon fine. Il Tar della Liguria ha rigettato l'azione di un'impresa edile nei confronti del Ministero dell'Interno, e ha confermato la legittimità dell'interdittiva antimafia disposta dal Prefetto di Genova lo scorso settembre. Nelle motivazioni della sentenza il Tar fa riferimento agli atti e alla situazione relativi ad alcuni soci dell'impresa e alla loro famiglia, che in particolare per un membro depongono per la sudditanza nei confronti di uno zio 'ndranghetista. I giudici amministrativi, confermando la legittimità dell'interdittiva antimafia, hanno applicato quindi "la giurisprudenza laddove considera la logica 'del più probabile che non' per ritenere se l'impresa abbia una conduzione collettiva e una regia familiare, ovvero che le decisioni sulla sua attività possano essere influenzate, anche indirettamente, dalla mafia attraverso la famiglia, o da un affiliato alla mafia mediante il contatto con il proprio congiunto".
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