Stop ai Balletti di Nervi, Ravano: "Danno enorme per il commercio, Nervi ha bisogno di eventi subito"

di Luca Pandimiglio

"Il Festival dei Balletti di Nervi non è importante soltanto nei giorni in cui si svolge, ma per la visibilità che garantisce nel tempo, a Nervi e a tutta Genova"

Stop ai Balletti di Nervi per il 2026 e cresce la preoccupazione tra commercianti e operatori del quartiere. A lanciare l’allarme è Tiziana Ravano, presidente del CIV Nervi Mare, che sottolinea le possibili ricadute economiche e turistiche di una decisione destinata a lasciare un vuoto significativo.

«A Nervi ci sono circa 450 attività tra negozi, servizi e aziende, senza contare le strutture ricettive come B&B e case vacanza. Non siamo un piccolo borgo, ma una realtà commerciale importante: la cancellazione dei balletti rappresenta per noi un danno enorme» ha dichiarato Ravano. Il riferimento è al tradizionale appuntamento estivo nei parchi di Nervi, per anni motore di attrazione culturale e turistica. 

Secondo Ravano, il tema non riguarda solo lo spettacolo in sé, ma l’intero indotto che genera: «Il Festival dei Balletti di Nervi non è importante soltanto nei giorni in cui si svolge, ma per la visibilità che garantisce nel tempo, a Nervi e a tutta Genova. Serve una visione più ampia, che tenga conto di passato, presente e futuro».

La prospettiva di un possibile ritorno nel 2028, infatti, non convince: «Noi lavoriamo oggi, non nel 2028. I dipendenti li paghiamo ogni giorno. Rimandare il problema significa non affrontarlo».

Da qui l’appello alle istituzioni locali: costruire un’alternativa credibile già per le prossime stagioni. Tra le proposte, un calendario estivo fatto di concerti, cinema all’aperto ed eventi diffusi. «Non chiediamo la luna – spiega Ravano – ma iniziative che portino persone sul territorio. Un evento per famiglie, ad esempio, può generare movimento: i bambini partecipano e i genitori si fermano, consumano, vivono il quartiere».

Il CIV Nervi Mare, sottolinea la presidente, è già attivo nell’organizzazione di iniziative autofinanziate. Tra queste, eventi di street food e collaborazioni locali, realizzate anche con il supporto dell’amministrazione comunale. «Devo riconoscere l’impegno dell’assessore al Commercio Tiziana Beghin, che ci sta aiutando concretamente. Questo dimostra che, quando c’è volontà, le cose si possono fare».

Infine, una riflessione sui tempi: maggio è alle porte e l’estate incombe, rendendo sempre più urgente una programmazione alternativa. «Non tutto richiede grandi investimenti o tempi lunghi – conclude Ravano –. Anche un cinema all’aperto può essere organizzato in modo semplice. Se ci sono le risorse, siamo pronti a farlo noi».

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