Frana di Arenzano, Silvestrini: “Rete paramassi più sostenibile e rapida da realizzare”
di Luca Pandimiglio
"Parliamo di circa 25 milioni di euro per la galleria proposta da ANAS contro 4-5 milioni per l’intervento con reti e sistemazione del rio Giano"
Arenzano torna al centro del dibattito sulla messa in sicurezza del tratto dell’Aurelia interessato da fenomeni franosi. A fare il punto sulla situazione è il sindaco Francesco Silvestrini. Sul piano della circolazione, il primo cittadino ha confermato che la strada è attualmente percorribile in entrambe le direzioni, seppur con alcune limitazioni e in attesa di ulteriori interventi strutturali. “Dal punto di vista viabilistico la strada è utilizzabile – ha spiegato Silvestrini – anche se restano necessari lavori per arrivare a una piena sicurezza”.
Il confronto più acceso riguarda però le ipotesi progettuali per la messa in sicurezza definitiva del fronte franoso. Da una parte la proposta di ANAS, che prevede la realizzazione di una galleria paramassi; dall’altra quella sostenuta dal Comune, basata sull’installazione di reti e barriere di contenimento lungo il versante.
“Non è una soluzione improvvisata – ha sottolineato il sindaco – ma una proposta supportata da diversi tecnici. Le reti paramassi, oltre a essere molto meno costose, garantirebbero un minore impatto ambientale e paesaggistico e una maggiore tutela anche delle aree a mare, come la ciclabile e la spiaggia”.
Sul fronte economico, Silvestrini ha evidenziato la differenza tra le due ipotesi: “Parliamo di circa 25 milioni di euro per la galleria proposta da ANAS contro 4-5 milioni per l’intervento con reti e sistemazione del rio Giano, che comunque la soluzione più onerosa non risolve”.
Non solo costi, ma anche tempi e impatto sulla viabilità: secondo il Comune, il progetto ANAS comporterebbe circa 450 giorni di lavori con senso unico alternato e chiusure notturne prolungate, con pesanti ripercussioni sulla circolazione.
La vicenda è ora all’esame del TAR, che ha incaricato il Politecnico di Torino di individuare un consulente tecnico per valutare le diverse soluzioni. Due i quesiti principali: verificare l’efficacia delle proposte del Comune rispetto a quella di ANAS e stabilire se, anche in caso di minore efficacia tecnica, la soluzione meno impattante possa essere preferibile sotto il profilo ambientale ed economico.
Sul territorio cresce intanto l’attenzione dei cittadini: è stato infatti costituito un comitato che ha già raccolto oltre 1.200 firme a sostegno della proposta alternativa. “Chiediamo un progetto meno invasivo e più rapido da realizzare – ha concluso Silvestrini – che garantisca sicurezza all’intero fronte e non solo a un tratto limitato della costa”.
La decisione finale è ora attesa dagli esiti delle consulenze tecniche, che dovranno chiarire quale soluzione sarà adottata per la messa in sicurezza definitiva dell’Aurelia ad Arenzano.
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