Stato sociale in Italia, crescono i divari Nord-Sud: oltre un quinto della popolazione a rischio povertà
di R.S.
Le regioni più virtuose sono Trento (83,8 punti), Bolzano (80,4) e Friuli-Venezia Giulia (78,3)
Il Welfare Italia Index 2025 evidenzia un aumento delle disuguaglianze territoriali e nelle performance delle pubbliche amministrazioni regionali, rendendo urgente l’adozione di una strategia nazionale di welfare.
Secondo il rapporto presentato al Welfare Italia Forum 2025 da Unipol, le regioni più virtuose sono Trento (83,8 punti), Bolzano (80,4) e Friuli-Venezia Giulia (78,3), mentre in fondo al ranking si collocano Campania (62,0), Basilicata (60,7) e Calabria (60,2). Il divario tra la regione migliore e quella peggiore è di 23,6 punti, in aumento rispetto al 2024.
Il documento segnala che il 23,1% della popolazione italiana è a rischio povertà o esclusione sociale, tra i valori più elevati in Europa, con forti differenze territoriali. Secondo il rapporto, queste asimmetrie limitano la mobilità sociale e impediscono una piena valorizzazione del capitale umano del Paese.
Il think tank evidenzia quindi la necessità di un intervento nazionale che ponga le persone al centro delle politiche sociali, rafforzando sanità, previdenza, formazione e servizi territoriali.
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