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Sport, vita sociale, scuola: tutte le regole anti covid in Liguria

di Redazione

Tutte le limitazioni imposte da governo, Regione Liguria e singoli comuni per cercare di arginare il contagio

Decreti, ordinanze comunali e regionali. Non è facile orientarsi in questa raffica di regole e provvedimenti che cambiano le nostre abitudini e alle quali dobbiamo adeguarci per sopravvivere ad una pandemia in attesa e con la speranza che ogni giorno ci guida e cioè quella di poter tornare alla normalità.

Divieto di assembramento ovunque all'aperto in tutta la Liguria.

Obbligo dell'uso della mascherina all'aperto tranne per chi pratica attività motoria lontano da altre persone.

Niente sport di contatto amatoriali. Sospesa ogni attività sportiva di carattere dilettantistico. E' consentito allenarsi ad atleti di società dilettantistiche di basket, calcio e pallavolo da soli o in gruppo ma senza pubblico.

Per palestre, circoli privati e piscine nelle quali si svolgono attività sportive di società affiliate al Coni le regole rispetto al precedente Dpcm non cambiano ma le strutture devono adeguarsi alle regole dei protocolli di sicurezza entro domenica.

Ai locali è permesso restare aperti dalle 5 del mattino a mezzanotte, sempre con consumo ai tavoli per un massimo di 6 persone alla volta. Niente consumazioni in piedi dentro o davanti ai locali dopo le 18. Permesso l’asporto fino a mezzanotte. Gli esercenti devono esporre all’esterno il numero massimo di persone che possono essere ammesse nel proprio locale sulla base delle regole stabilite dai protocolli di sicurezza.

Nessun limite di orario alle attività di ristorazione degli ospedali e quelle lungo le autostrade.
Anche nelle zone dove vige il coprifuoco dalle 21 si può accedere ai ristoranti fino alle ore 24.

La somministrazione e la ristorazione nei circoli è consentita dalle ore 12.00 ma è vietato ogni tipo di attività che crei aggregazione come corsi, meeting, giochi di società e gioco della carte.

Nelle zone rosse (Cornigliano, Sampierdarena, Rivarolo e Centro Storico) e nelle zone "ad alta attenzione" vige il coprifuoco notturno dalle 21 alle 06.00
Divieto di vendita di alcolici dopo le 21 esclusi i bar, restano le limitazioni sui circoli e restano chiusi i distributori h24.

L'orario di ingresso delle scuole deve avvenire non prima delle 9 ed è possibile effettuare la didattica a distanza al 50%. Questa facoltà è a discrezione delle scuole.

Educazione fisica o altre lezioni come il canto o strumenti musicali si possono fare solo su base individuale e nel rispetto delle regole del distanziamento.

Vietate le manifestazioni pubbliche e private ma si può andare a veder uno spettacolo con pubblico a teatro o in una sala concerto. 

Niente sagre, convegni e congressi fatta eccezione per le fiere nazionali e internazionali. 
Tutte le cerimonie pubbliche possono svolgersi nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee che limitino la presenza del pubblico. 
Le riunioni che si svolgono nell’ambito della Pubblica amministrazione devono svolgersi con modalità a distanza «salvo la sussistenza di motivate ragioni di interesse pubblico». Idem per riunioni private.

Il Dpcm ha previsto che l’orario di ingresso in classe venga effettuato non prima delle 9. L’ordinanza della Regione invece obbliga  le scuole superiori pubbliche e private ad adottare la "dad", didattica integrata a diastanza. per una quota non inferiore al 50% in tutte le classi, a rotazione, escludendo le classi prime di ogni ordine e grado.

L’applicazione di questa direttiva è lasciata all'autonomia organizzativa delle scuole. Le elezioni per il rinnovo degli organi collegiali, dai rappresentanti di classe a quelli di istituto, potranno avvenire anche a distanza.

È affidata poi alla gestione dei singoli atenei l’organizzazione delle lezioni in presenza o meno, sulla base dell’andamento dei contagi nel proprio territorio.